Il Tirreno

Grosseto

Scassina la macchinetta delle merendine e aggredisce i poliziotti

Gli è costato un arresto per rapina il furto tentato due sere fa alla sede dell’Usl in via Don Minzoni. Erano da poco passate le 22 quando l’allarme collegato con l’istituto di vigilanza Worsp, che...

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Gli è costato un arresto per rapina il furto tentato due sere fa alla sede dell’Usl in via Don Minzoni.

Erano da poco passate le 22 quando l’allarme collegato con l’istituto di vigilanza Worsp, che da tre anni si occupa della sicurezza dell’azienda sanitaria, ha cominciato a suonare. Una pattuglia è arrivata subito in via don Minzoni e una volta dentro ha trovato un uomo che aveva appena scassinato una delle macchinette distributrici di alimenti per portare via i soldi che erano nella cassetta.

Gli uomini della vigilanza, tra i quali l’appuntato Mario Grascelli, lo hanno bloccato e hanno immediatamente chiamato la Questura: una volante è arrivata in pochi minuti in via don Minzoni. L’uomo, un trentanovenne di origini tunisine che era già stato sorpreso mentre si trovava all’interno della sede dell’Usl 9 con in mano gli arnesi atti allo scasso, una torcia di piccole dimensioni e un piede di porco, che erano stati appunto utilizzati per forzare le macchinette distributrici di snacks e bevande e consentirgli di prelevare le gettoniere e trafugare le monete. Il trentanovenne, quando ha visto che era stato scoperto dagli uomini della vigilanza Worsp prima e dalla polizia poi e quando ha capito che la sua serata sarebbe finita almeno in una cella di sicurezza della questura, si è avventato contro i poliziotti brandendo il piede di porco, con il chiaro intento di scagliarlo contro gli agenti per tentare di scappare. È stato immediatamente bloccato e a quel punto è stato ammanettato e portato in questura in stato d’arresto per il reato di rapina. L’uomo, di origini tunisine, non aveva il permesso di soggiorno ed era già stato beccato dalle forze dell’ordine altre volte.

La sede di via don Minzoni è stata più volte presa di mira dai ladri che hanno scassinato le macchinette distributrici di snack e bevande per raccattare un po’ di monete.

L’azienda sanitaria ha aumentato la vigilanza in tutte le proprie sedi ed erano diversi mesi che qualcuno non si introduceva nel palazzo di via don minzoni.

Il trentanovenne, venerdì sera c’è riuscito ma l’allarme collegato con l’istituto di vigilanza ha cominciato a suonare e l’uomo non è riuscito a scappare. Le guardie giurate prima e i poliziotti poi, lo hanno bloccato.

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