Il Tirreno

Grosseto

Rifiuti choc, si dimette in toto il cda di Sei

di Francesca Ferri
Rifiuti choc, si dimette in toto il cda di Sei

I consiglieri e il presidente hanno annunciato la decisione, collegiale e unanime, ai soci. L’azienda: «Servizio garantito»

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SIENA. Il consiglio d’amministrazione di Sei Toscana – l’azienda finita nella bufera a seguito dell’inchiesta della Procura di Firenze sulla maxigara da 3,5 miliardi appaltatale dall’Ato rifiuti Toscana sud – ha comunicato ieri ai soci le proprie dimissioni.

Il presidente Roberto Paolini e i membri del cda Arturo Bernardini, Stefano Carnevali, Luana Frassinetti, Fabrizio Frizzi, Riccardo Panichi e Giuseppe Pinto rimarranno in carica fino al 13 dicembre, data in cui è convocata la prossima assemblea. Poi lasceranno la guida di Sei.

All’indomani della sua iscrizione nel registro degli indagati aveva dato le dimissioni il precedente amministratore delegato Eros Organni che è stato interdetto da professioni e imprese.

L’annuncio delle dimissioni in blocco del cda è avvenuto nel corso dell’assemblea dei soci di Sei Toscana tenutasi a Siena. Sei Toscana, come noto, è composta da Sta spa, Siena Ambiente spa, Csai spa, Aisa spa, Cooplat, Ecolat srl e in misura minore (sotto l’1%) da Unieco società cooperativa, Casentino servizi srl, Coseca spa, Crcm, La Castelnuovese società cooperativa e Revet spa.

La decisione è stata collegiale e unanime. Già ventilato nella riunione del cda di qualche giorno fa, come anticipato dal Tirreno, il proposito del cda di dimettersi in quell’occasione fu smentito dal presidente Paolini.

«La decisione è maturata – ha detto ieri Sei Toscana in un comunicato – nello spirito di servizio e nel pieno rispetto del mandato, per consentire ai soci di agire per scegliere le migliori soluzioni che riterranno opportune a garantire il proseguimento dell’attività dell’azienda. Il presidente Roberto Paolini e i membri del consiglio d’amministrazione resteranno pienamente operativi fino al prossimo 13 dicembre, garantendo continuità e qualità nelle attività aziendali e nei servizi al cittadino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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