Il Tirreno

Grosseto

Antenna della discordia Ottanta contro il sindaco

di Fiora Bonelli e Francesca Ferri
Antenna della discordia Ottanta contro il sindaco

L’amministrazione di Roccalbegna vuole installare un impianto a Cana Per gli abitanti non serve a niente. Galli: «La chiede chi sta in campagna»

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CANA. Antenna sì o no a Cana di Roccalbegna? Un’ottantina di firmatari non ne vuole sapere e anche la minoranza ha preparato un’interrogazione da presentare in consiglio comunale, ma il governo di Roccalbegna va avanti e ha affittato alla ditta Empire srl un pezzo di terrà per metterci il palo.

La scelta del Comune di installare l’impianto è stata contestata per la prima volta da un’abitante di Cana, Federica Chimenti. Oltre un anno fa Federica ha chiesto al Comune di poter acquistare una piccola area vicino a un terreno già di sua proprietà e lì la sorpresa. «Così, per caso, sono venuta a sapere che il Comune voleva costruirci un’antenna per un ripetitore per Internet a banda ultralarga – dice – una decisione della quale nessuno a Cana era informato, né gli abitanti, né la Pro loco».

La giunta aveva deliberato di far installare l’impianto all’inizio del 2015, ma la decisione ancora non è passata in consiglio. Chimenti è preoccupata «un po’ per le onde elettromagnetiche, un po’ per l’impatto visivo». Ma soprattutto «quell’antenna non serve a nessuno, visto che il servizio Internet è garantito da due antenne che trasmettono da Stribugliano. La parte dietro Cana non sarebbe comunque coperta perché l’antenna darebbe sull’altra vallata. Ora, poi, sta per arrivare la fibra ottica, già installata a Santa Caterina e a Vallerona. Telecom mi ha detto che è in fase di collaudo».

Per stoppare l’operazione, Chimenti è andata anche dal sindaco Massimo Galli. «Lui mi ha detto che se c’erano cittadini che non la volevano, avrei dovuto raccoglierne le firme e presentargli la petizione», spiega la donna. Che così ha fatto, presentando a novembre 2015 una petizione di 80 firme. «Poi non ho più saputo niente – prosegue Federica – finché, dopo le elezioni, il sindaco mi ha detto che l’antenna l’avrebbe messa comunque, nonostante la petizione per il no, perché in campagna elettorale qualcuno gliel’ha chiesta. Ma chi sono queste persone? Visto che noi i nomi dei contrari li abbiamo messi nero su bianco, ci dica chi la vuole». I contrari all’antenna hanno chiesto a Galli di andare a Cana a discutere la cosa, ma non hanno avuto risposta.

Anche il consigliere d’opposizione Davide Mariotti ha preparato un’interrogazione al sindaco, non ancora discussa in consiglio, dicendo che Cana usufruisce già di un servizio di Internet senza fili (Ivo) grazie all’antenna di Stribugliano e che è in fase di collaudo la fibra ottica. Mariotti solleva anche il problema che la posizione individuata per l’antenna è indicata dal Piano strutturale come ambito di particolare pregio paesistico e ambientale. Anche Mariotti invita Galli e giunta a una pubblica assemblea.

Ma il sindaco tira dritto. «Quell’antenna si metterà – dice perentorio Galli –. Ci sono richieste anche da parte di chi vive in campagna, di molti stranieri isolati. Nostra intenzione è coprire tutto il territorio con tre antenne su cui è stato fatto un accordo: Roccalbegna, Santa Caterina e Cana. La fibra ottica per ora è di là da venire, perché mancano tutte le interconnessioni coi privati. Abbiamo bisogno di Internet negli ambulatori e nelle scuole e non voglio che nessuna parte del territorio sia isolata. I cittadini di Cana sanno bene che è un servizio di pubblica utilità e anche andare a una pubblica assemblea per discutere di un’antenna mi pare inutile».

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