Per la Provincia è difficile persino trovare un’assicurazione
Troppi cinghiali, troppi incidenti e troppi risarcimenti. Nel 2012, dopo trent’anni, le Generali hanno “mollato” la Provincia di Grosseto per quanto riguarda la copertura assicurativa sulla...
Troppi cinghiali, troppi incidenti e troppi risarcimenti. Nel 2012, dopo trent’anni, le Generali hanno “mollato” la Provincia di Grosseto per quanto riguarda la copertura assicurativa sulla responsabilità civile verso terzi in caso di incidenti stradali provocati da animali selvatici. La Provincia – all’epoca il presidente era Leonardo Marras – fu costretta ad andarsi a cercare una compagnia addirittura dall’altra parte dell’emisfero. Dopo due aste deserte fu individuata l’australiana Qbe Insurance, uno dei primi 25 gruppi assicurativi del mondo, presente in 52 Paesi e con tariffe molto competitive. Nel giugno 2014, però, scaduta l’assegnazione, anche gli australiani hanno chiesto di ridiscutere l’accordo. Stesso problema: troppi incidenti e risarcimenti elevati a fronte di un premio basso. E così le clausole dell’assicurazione sono cambiate. Con le Generali la franchigia era di 500 euro; con la Qbe di 5.000 nel triennio 2012-2014, di 30.000 negli ultimi tre anni. Dunque, fino a questa cifra, è la Provincia a mettere mano al portafoglio. «L’ultimo contratto triennale che scadrà nel giugno 2017 – spiega la responsabile del settore Politiche di spesa e patrimonio Romina Cipriani – ha rappresentato un ulteriore passo indietro. Il premio annuo lo abbiamo un po’ abbassato, anche per mancanza di fondi, ma adesso tutti gli incidenti sotto i 30.000 li paghiamo noi, servendoci di una società di gestione sinistri, che ci dice come, se e quando chiudere e liquidare. Non è facile trovare chi ci assicura». Degli incidenti che accadono sulle strade provinciali circa la metà sono da imputare agli ungulati. (g.b.)
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