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Multe pazze, un’altra odissea per 1 euro
Castiglione della Pescaia: paga una sanzione da 38 euro ma il Comune ne vuole 39. E dopo anni di peripezie, Palazzo civico ammette l’errore
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. È successo di nuovo a Castiglione della Pescaia: spunta un altro caso dopo quello del pensionato “perseguitato” per meno di tre euro dal comando di polizia municipale. Stessa modalità: il cittadino sbaglia, si becca una sanzione, paga subito, ma qualcosa va storto e comincia l’odissea. A raccontarci le peripezie in cui è rimasto invischiato è Carlos Esquivel: 41 anni, peruviano d’origine, sposato e padre di due figli, lavora da sei anni in un’azienda di Grosseto e ha un ruolo di grande responsabilità: insomma, un cittadino modello. Grazie al sindaco Giancarlo Farnetani, però, c’è un lieto fine.
La multa. Tutto comincia il 20 giugno 2012. Alla guida della sua Chevrolet Matiz, Carlos parcheggia in via Maestrale.Deve andare a prendere i bambini che hanno trascorso qualche ora al mare. Qualche minuto, torna a riprendere l’auto e trova la sorpresa: alle 15.34 un agente l’ha multato. Sosta in divieto di fermata. Trentotto euro di sanzione: così si legge chiaramente nello spazio riservato all’ammontare della somma richiesta. È un preavviso, che ammette un pagamento in misura ridotta: Carlos non ci fa neppure caso, paga subito, il giorno successivo – il 21 giugno 2012 – tramite bollettino prestampato e intestato al servizio tesoreria del Comando e che nella causale riporta già correttamente il numero di quel preavviso. E non ci pensa più.
La prima notifica. Il 25 ottobre 2012 Carlos riceve una notifica dalla Municipale con cui gli viene richiesto di pagare 14,70 euro perché lui con quel bollettino ha sborsato 38 euro anziché 39 euro. Per un euro, Palazzo civico gliene richiede quasi 15. Su consiglio di un amico commercialista, il 12 novembre 2012 invia una raccomandata con cui fa presente di avere pagato quanto richiesto e cioè quanto chiaramente indicato nel preavviso “rosa”. Tutto tace.
«Devi pagare». Il 13 dicembre 2012 arriva la risposta. E cosa dice? Ti invitiamo a pagare: 1 euro di sanzione e 13,70 euro per le spese di notifica e di procedimento. Nella comunicazione, la Municipale ricorda a Carlos che può fare ricorso al prefetto o al giudice di pace. Ma perché dovrebbe farlo Carlos che ha pagato subito per l’errore commesso e per di più quanto gli era stato richiesto?
La somma si gonfia. Il 24 ottobre 2014 riceve un altro sollecito di pagamento. L’importo che l’ufficio contravvenzioni gli chiede adesso è di 55,20 euro. È tutto nero su bianco: 39 euro è quanto il Municipio chiedeva, 38 euro è l’importo che ha riscosso da Carlos, 79,50 euro è la somma “esecutiva” e 13,70 euro è l’ammontare delle spese. E non si esagera se si dice che a questo punto Carlos si è sentito perseguitato.
Arriva Equitalia. Nel frattempo, si rivolge a Confconsumatori: «Mi consigliarono di pagare per evitare altre lungaggini e ulteriori spese – dice Carlos – ma a me è parsa un’ingiustizia». C’è anche un incontro tra l’amministrazione comunale e l’amico commercialista, ma – nonostante le promesse – non accade nulla. Anzi, nel luglio 2015 lo sfortunato automobilista riceve una busta: mittente Equitalia, che ora chiede 86,76 euro per quell’euro che mancherebbe dal 2012 nelle casse pubbliche castiglionesi.
La soluzione. Dopo aver letto del caso del pensionato, Carlos decide di farsi avanti per raccontarci la sua disavventura. Sottoponiamo il caso al sindaco Farnetani, che si prende una mezz’ora per verificare quanto accaduto e ci richiama con la buona notizia: «Domani (il 3 dicembre 2016) – dice il sindaco – può recarsi al comando di polizia municipale e chiedere della comandante Gemma Brono. Dovrà solo firmare: archiviamo tutto». Bene. Rimane da capire dove si annidi l’errore che ha provocato il lungo travaglio.
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