Meteo
I repubblicani non correranno più da soli
Massa Marittima: la novità è uscita nel consiglio comunale. Ecco i nodi da sciogliere da qui al 2019
MASSA MARITTIMA. Nel 2019 sarà una corsa a due. Il Partito Repubblicano, da sempre lista autonoma sulla scheda elettorale di Massa Marittima, cerca una colazione di cui far parte. Lo aveva annunciato l’ex capogruppo Luca Santini al momento delle sue dimissioni, lo ha ribadito mercoledì sera il suo successore Alessandro Giuliani, spiegando che «per cambiare le sorti della città occorre alternanza di governo» e che «i massetani dovranno scegliere tra due forze contrapposte».
Quali siano le due forze è facile da immaginare: saranno il centrosinistra di marca Pd e il movimento civico Massa Comune.
Tanto dunque è ciò che esce dall’ultimo consiglio comunale massetano, in cui i repubblicani sono stati in ogni caso protagonisti. Vedi anche l’avvicendarsi nel cda dell’Istituto Falusi, in cui il dimissionario Giuliani (che ha lasciato il suo posto proprio in virtù della nomina a consigliere) sarà sostituito dallo stesso Santini. «Una staffetta ridicola» l’ha definita Massa Comune, che invece aveva proposto per quel ruolo il suo esponente Federico Montomoli. Ma le parole degli esponenti della civica, già in passato piuttosto critici nei confronti del partito repubblicano (con il quale formano le forze d’opposizione), sono state ancor più incisive verso i colleghi della foglia d’edera.
«Faccio fatica a considerare il partito di Santini e Giuliani come una forza d’opposizione» ha detto Gabriele Galeotti della civica, riferendosi all’idea, da lui più volte ribadita, che alla fine i repubblicani siano da tempo “in feeling” con l’amministrazione di centrosinistra. L’attacco che è arrivato proprio al momento della nomina del nuovo componente, espressione del consiglio, del cda Falusi, dopo le dimissioni di Giuliani. Si tratta di una poltrona per cui la maggioranza ha proposto subito Santini, scatenando le proteste di Massa Comune.
«Potevate fare una scelta diversa e dare un segnale di apertura verso il nostro movimento, proponendo un nostro esponente - ha detto Galeotti - Siamo pur sempre la più grande forza politica massetana, se confrontata ai singoli partiti».
È seguita una breve discussione, finché il capogruppo Pd Flavio Zazzerri ha chiesto a Massa Comune se aveva una candidatura da proporre. Il nome della civica è arrivato ed è ricaduto su Montomoli, ex vicesindaco ai tempi di Luca Sani e oggi in Massa Comune. Galeotti ha sostenuto l’amico, mentre il sindaco Marcello Giuntini ha nicchiato, sostenendo di vedere il candidato della civica «impreparato per il ruolo». La votazione finale poi ha segnato la vittoria di Santini per cinque voti a tre. «Una staffetta ridicola» ha detto Galeotti. Quello tra le opposizioni sembra dunque un rapporto piuttosto difficile da ricostruire.
Alfredo Faetti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
