Il Tirreno

Grosseto

Firma fatta, il Deposito è del Comune

di Andrea Capitani
Firma fatta, il Deposito è del Comune

Accordo formalizzato tra Ministero della Difesa, Demanio e amministrazione comunale. Ora si punta a riqualificare

2 MINUTI DI LETTURA





MONTE ARGENTARIO. Il 64° Deposito dell’Aeronautica passa ufficialmente al Comune di Monte Argentario. È stato firmato, nella notte tra mercoledì e giovedì, il protocollo d’intesa per la valorizzazione degli immobili militari.

Il documento è stato sottoscritto a tre mani da Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Comune di Monte Argentario, che potrà così adesso disporre dell’agognata area situato a Porto Santo Stefano. Un percorso lungo e tortuoso quello portato a compimento dall’amministrazione argentarina. La strada ora è stata tracciata, anche se il proseguo non sarà così facile da affrontare e, anzi, potrebbero volerci anni per vedere veramente qualcosa di concreto cambiare all’interno del terreno. Trasformare le strutture militari in disuso per riqualificare il tessuto urbano circostante è l’obiettivo del protocollo d’intesa, una partita a tre che riguarda gli immobili di proprietà della Difesa che, da alcuni anni, non erano più utili ai fini istituzionali. Per dare piena attuazione al protocollo è stato istituito un tavolo tecnico, che avrà il compito di individuare le soluzioni e i percorsi amministrativi per il raggiungimento degli obiettivi strategici. «Questo è un risultato importantissimo - commenta il sindaco Arturo Cerulli - . Adesso avremo tante volumetrie da sfruttare e potremo fare di tutto e di più: parcheggi, un teatro, un cinema, giardini, caserme e scuole. Ci vorrà tempo, ma adesso si apre una grossa prospettiva di sviluppo per Porto Santo Stefano. Diciamo che la trattativa è andata bene e forse, quando è iniziata, non ero così positivo sulla riuscita in questi termini. Il 64° Deposito è stato un presidio e un riferimento importante per la nostra gente da molti anni, per questo il Comune di Monte Argentario esprime all’Aeronautica Militare gratitudine e riconoscenza. L’impegno dell’amministrazione sarà quello di valorizzare l’area e i vari immobili con la realizzazione di nuovi servizi da mettere a disposizione della cittadinanza». «Sono certo della riuscita di questi protocolli - aggiunge il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano - sia per la partecipazione degli amministratori locali sia per l’interesse alla valorizzazione di questi immobili da parte dell’imprenditoria. Utilizzare e valorizzare un bene pubblico è un nostro dovere ed è il miglior modo per tutelarlo, sottrarlo al degrado e restituirlo alla comunità per favorire l’indotto locale, creare nuovi posti di lavoro e razionalizzare la spesa dello Stato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera