Il presidio
Cacciatore ferito alla gola da una scheggia
Prata: una pallottola colpisce una roccia, la scaglia di pietra vola via e trafigge il segretario dell’Atc
PRATA. La vita a volte è appesa a dei centimetri. Ne sarebbe bastato uno in più per far volare una scheggia di pietra di poco più in là: non avrebbe così finito per colpire Enzo Mori, sessantenne di Prata, segretario provinciale dell’Atc. Un centimetro in meno, invece, e saremmo forse oggi a raccontare una storia ben più drammatica. Il caso ha deciso di far conficcare quella scheggia proprio nella trachea del cacciatore, trasportato d’urgenza all’ospedale Le Scotte di Siena dove mercoledì sera è stato operato con successo. La prognosi resta riservata, ma le sue condizioni sono stabili.
È questo l’epilogo dell’incidente di caccia che si è verificato mercoledì pomeriggio tra i boschi di Prata, piccolo borgo massetano, quando durante la battuta una fucilata ha colpito una pietra mandandola in schegge, una delle quali si è infilata proprio nella gola del sessantenne.
Mori sa bene cos’è la caccia. È stato per molti anni presidente dell’Atc 6 (ambito territoriale di caccia), quello che comprende le colline metallifere, e nell’ultimo periodo era stato nominato segretario provinciale. Cacciatore da una vita insomma, che segue le regole e prova a farle rispettare. Pensionato ex dipendente Solmine, Mori è uno che sa muoversi durante una battuta. Ma certo non poteva immaginare la carambola di episodi che hanno portato al suo incidente.
I fatti partono dai boschi attorno al borgo, nel pomeriggio, quando la squadra di caccia di Boccheggiano si incammina per una battuta. Sembra un giorno come gli altri in mezzo alla macchia, ma all’improvviso accade l’inaspettato: uno dei partecipanti spara ma con il suo fucile ma manca la preda e il colpo finisce su una roccia, da cui partono tantissime schegge. Una di queste, dritta come una spada, colpisce Mori alla gola, creandogli un foro alla trachea.
L’uomo cade a terra e perde sangue, ma riesce comunque a respirare, seppur faticosamente. Gli altri membri della squadra immediatamente chiamano i soccorsi, spiegando cosa è accaduto e dove si trovano.
Non è un punto facile da raggiungere, così il 118 invia l’elisoccorso, che recupera il sessantenne e lo trasporta direttamente a Le Scotte, viste le sue condizioni molto particolari. Non appena Pegaso atterra, l’uomo viene portato in sala operatoria, dove i medici riescono a salvarlo. (a.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
