Quel volantino che attacca le donne finisce alla berlina
Ex sindaca e due giornaliste sotto accusa nei manifestini ma la comunità si indigna: «Parole becere e sessiste»
ORBETELLO. Un volantino che attacca violentemente le donne finisce a sua volta alla berlina. È successo in questi giorni in riva alla laguna e tutto ha avuto inizio - tra l’altro - nella stessa settimana di novembre in cui si dedica una giornata simbolo (il 25) contro la violenza sulle donne.
In quei giorni viene consegnato a mano in vari locali del centro orbetellano, sembra direttamente dall’autore, un “volantino senza titolo” (com’è riportato nello stesso foglio) che attacca pesantemente l’ex sindaca di Orbetello Monica Paffetti, l’ex consigliere provinciale Valentino Bisconti e la collaboratrice della nostra testata, tirata in ballo senza che ne sia fatto il nome. Il volantino circola nei bar centrali alla portata di tutti, e scatena un putiferio perché tutti iniziano a parlarne in termini negativi, attaccando l’autore o comunque colui che compare a caratteri cubitali come firmatario. L’attacco più pesante messo nero su bianco nel volantino è riservato all’ex prima cittadina Paffetti, rea di non essersi piegata alle richieste degli alleati delle Civiche Unite dopo la vittoria alle primarie per la scelta del candidato sindaco. Un attacco a lei che fa leva non su motivazioni politiche ma su aspetti caratteriali e fisici e che per questo suscita indignazione sia nei social che nei vari comunicati alla nostra redazione, con giudizi pesantissimi contro l’autore e solidarietà bipartisan all’ex sindaca e agli altri bersagli tirati in campo «Una donna - si legge - che invece di fare la sindaca o la capogruppo d’opposizione criticando le scelte dell’attuale sindaco Andrea Casamenti dovrebbe solo fare il suo lavoro di medico (sempre se è in grado di farlo)». L’autore mette così in dubbio anche che Paffetti sia in grado di fare il proprio lavoro. Della corrispondente del nostro quotidiano è praticamente chiesto il “licenziamento” dato che - a detta dell’autore - «fa ridere, è una montata a cui è stato dato troppo spazio e per questo dev’essere ridimensionata o sostituita». Piccola dedica anche a una redattrice della sede di Grosseto «che forse il sottoscritto non gli è simpatico». Nei riguardi dell’uomo citato con l’iniziale (V) e la lettera finale (O) da cui si deduce Valentino Bisconti, sono rivolti altri attacchi giudicati dalla collettività del tutto beceri. Il volantino è finito su Fb dov’è stato commentato in massa: gli utenti hanno espresso un giudizio molto negativo considerandola una critica non politica ma personale. Un volantino definito sessista nei confronti delle donne giudicate incapaci di lavorare. «Si attacca l’ex sindaca in modo becero e cattivo - commentato le segretarie dei due circoli del Pd locale facendo riferimento anche al 25 novembre - Non ci sono critiche costruttive ma solo la volontà di offendere le donne». Il consigliere di opposizione Luca Aldi invita il sindaco di Orbetello, eletto grazie al voto dell’autore del volantino (così almeno ritiene chi lo ha scritto) a «prendere le distanze e condannare il gesto». Sel esprime solidarietà alle persone attaccate - «un ex sindaco, un ex consigliere provinciale e due giornaliste» - e invita chi ha dato spazio politico all’autore a prendere le distanze da questo modo di fare politica.
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