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La difesa: «Serve ricostruire la camminata in quella casa»
GROSSETO. Il giudice ha detto no alle richieste di integrazioni probatorie avanzate dalla difesa di Claudio Orlando. In sostanza, si tratta di cinque argomenti che l’avvocato Di Maio riteneva...
GROSSETO. Il giudice ha detto no alle richieste di integrazioni probatorie avanzate dalla difesa di Claudio Orlando. In sostanza, si tratta di cinque argomenti che l’avvocato Di Maio riteneva fondamentali per procedere a un giudizio il più completo possibile sull’attività di indagine svolta. Le richieste saranno ripresentate in Assise.
Quali? Una - e il pensiero va subito al delitto di Garlasco in cui morì Chiara Poggi - è la ricostruzione della camminata di Orlando: come avrebbe fatto a non calpestare il sangue presente sulla scena del crimine?
La difesa aveva poi chiesto la ricostruzione della dinamica dell’aggressione, anche con i meccanismi con i quali si producono le macchie di sangue negli ambienti.
C’è poi un capitolo dedicato alle immagini delle telecamere di sorveglianza in paese: la difesa prende spunto dalle dichiarazioni del sindaco di Castel del Piano che ha parlato recentemente di un potenziamento del sistema già esistente e si riferisce a immagini potenzialmente da utilizzare nel processo, visto che la stessa cronaca parla di episodi di furti in abitazione in paese.
A otto nipoti di Tucci, non indicati dal pm, la difesa chiede di illustrare i rapporti tra Claudio e lo zio.
Infine l’ultima richiesta è quella di acquisire i movimenti bancari del conto di Antonio Tucci cointestato alla nipote. Né lei né l’assistente sociale che, allarmata, l’aveva chiamata non avendo risposta da Tucci, sono mai state indagate dalla Procura e non è intenzione della difesa chiedere un’azione in tal senso: la richiesta della movimentazione bancaria è finalizzata solo a una ricostruzione più completa. (p.s.)
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