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Grosseto

patteggia in tribunale

Coltivava marijuana «Stavo molto male mi dava sollievo»

Coltivava marijuana «Stavo molto male mi dava sollievo»

ORBETELLO. I carabinieri avevano trovato 35 piantine di marijuana nel suo garage. Piantine, ma anche lampade, vasi e concimi. Marco Copponi, 35 anni, era stato messo agli arresti domiciliari dal pm...

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ORBETELLO. I carabinieri avevano trovato 35 piantine di marijuana nel suo garage. Piantine, ma anche lampade, vasi e concimi. Marco Copponi, 35 anni, era stato messo agli arresti domiciliari dal pm Maria Navarro prima dell'udienza di convalida. Si sarebbe dovuto presentare al gip Marco Bilisari, ma, come ha poi spiegato durante l’udienza, aveva deciso di non andare in tribunale perché «era stato coperto dalla vergogna».

Delle 35 piante rinvenute dai militari nel corso della perquisizione, tre erano essiccate e diverse in fase vegetativa. Tra le due serre c’era comunque tutto l’occorrente, secondo i carabinieri, anche per far pensare a una destinazione di spaccio, compreso un bilancino di precisione.

Difeso dall’avvocato Fabiana Di Vincenzo, Copponi ha chiesto il patteggiamento, dopo che in fase di convalida dell’arresto aveva spiegato al giudice la sua situazione: ha ammesso di aver sempre fumato ma ha anche spiegato di aver passato un periodo molto brutto. «Avevo perso mio padre, la mia fidanzata dalla quale ho avuto un figlio mi ha lasciato e da quel momento è cominciato un periodo molto brutto che mi sta portando a farmi del male - ha detto al giudice - Ho iniziato a coltivare marijuana, era l'unica cosa che mi permetteva di stare tranquillo».

L’uomo ha spiegato che con una sola di quelle piante essiccate riusciva in media a ottenere tra i 20 e i 25 grammi di marijuana che gli servivano per andarci avanti una settimana, respingendo l’accusa di aver coltivato quelle piante per spacciare droga. Il giudice dell’udienza preliminare Valeria Montesarchio ha applicato 10 mesi e 20 giorni di reclusione e 2.400 euro di multa con la sospensione condizionale, oltre alla confisca e alla distruzione delle piantine e del materiale sequestrato. (f.g.)

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