Anche Follonica si dice contraria all’ipotesi Ato unico
FOLLONICA. «Fiducia nella magistratura e alla Regione chiediamo di ripensare all’Ato regionale». Il consiglio comunale di Follonica prende posizione sull’inchiesta aperta nei confronti dei vertici...
FOLLONICA. «Fiducia nella magistratura e alla Regione chiediamo di ripensare all’Ato regionale». Il consiglio comunale di Follonica prende posizione sull’inchiesta aperta nei confronti dei vertici Ato rifiuti Toscana sud e lo fa attraverso una mozione proposta dalla maggioranza e da essa votata. Il Comune con questo atto ha espresso fiducia nei confronti della magistratura che dovrà far luce e accertare eventuali responsabilità per i fatti connessi all’espletamento delle procedure di gara e massima fiducia e sostegno all’Assemblea dei sindaci e al consiglio direttivo dell’Ato. «In questo momento – spiega la maggioranza – occorre rilanciare l’impegno all’interno dell’Autorità anziché sottrarsi e rivendicare il ruolo che le amministrazioni hanno all’interno del direttivo, di cui Follonica fa parte, e dell’Assemblea dei sindaci».
L’intento del Comune è inoltre quello di espletare, in applicazione del Regolamento per il controllo della gestione e per la verifica del rispetto del contratto di servizio che l’Ato ha recentemente approvato, ogni iniziativa di controllo dell’attività del soggetto gestore, cioè l’Ato, garantendo la puntuale e rigorosa applicazione del contratto di servizio.
Dal Comune si dichiarano in accordo con la Regione sull’istituzione di una commissione d’inchiesta interna che provveda ad approfondire la vicenda giudiziaria e si impegnano a controllare l’efficienza delle attività di Sei Toscana.
Nella mozione il consiglio comunale ha chiesto ancora alla Regione Toscana di garantire il massimo supporto ai Comuni per superare questo delicato momento, ma anche, e soprattutto, di aprire un momento di riflessione che coinvolga tutti gli attori in campo a partire dai Comuni per arrivare ad un progetto condiviso di revisione della normativa regionale vigente.
«Il consiglio comunale, inoltre, chiede alla Regione di rivalutare l’ipotesi di un unico Ato regionale – dice ancora la maggioranza – che desta forti e convinte perplessità da parte dei territori». Ultima, ma non meno importante, presa di posizione del consiglio è quella sulla necessità di individuare celermente il nuovo direttore generale di Ato attraverso un meccanismo trasparente e di pubblica evidenza.
Paola Villani
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