Una provincia di ristoranti, ma pure di rapine in banca
La Maremma è 30ª nella classifica sulla qualità della vita stilata da “Italia oggi”. Delude per la tutela dell’ambiente, in chiaro scuro la salute, bene il tempo libero
GROSSETO. La provincia di Grosseto guadagna tre posizioni rispetto al 2015 e si piazza 30ª nella classifica stilata da “Italia oggi” sulla qualità della vita elaborando dati Istat. Al primo posto c’è Mantova, seguita da Trento, Belluno e Pordenone. Al quarto posto la vicina Siena, e unica toscana prima del piazzamento del capoluogo maremmano.
La classifica, formata da 110 posizioni (tante quante sono le province) si basa sulla valutazione di nove parametri che corrispondono a nove grandi aree tematiche, 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base. Vediamo le posizioni in classifica registrate da Grosseto nelle singole voci; nell’eventuale parentesi è indicato il piazzamento nel 2015.
Affari e lavoro. Classifica generale 20º (23º nel 2015). Balza agli occhi l’elevato numero di imprese registrate per 100.000 abitanti, 12.892,60, voce per la quale Grosseto è al secondo posto in classifica dopo Prato compensato da un non elevatissimo numero di imprese cessate ogni 100 attive che fa piazzare Grosseto al 27º posto (era al 50º l’anno prima), segnale certamente positivo per l’economia. Peggiora di due posizioni il tasso di occupazione (22º posto).
Ambiente. Classifica generale 43º (uguale al 2015). È qui che Grosseto ottiene la pagella peggiore. Se ce la caviamo benino con le concentrazioni di biossido di azoto (11º per minori concentrazioni in Italia), facciamo acqua, è il caso di dirlo, per le dispersioni nella rete idrica che ci fanno scivolare in fondo alla classifica al 102º posto, stabili rispetto all’anno precedente (in questo caso i dati sono del 2014). Male anche su fronte della produzione dei rifiuti urbani che rimane alta e ci fa rimanere ancorati a un lontano 81º posto. Tante anche le autovetture circolanti per 100 abitanti (77º posto) ma ancora di più i motocicli per i quali siamo al 101º posto su 110. Stabili sul fronte delle piste ciclabili 22º, delle zone a traffico limitato (27º), del verde pubblico (31º). Da metà classifica la capacità di depurazione delle acque reflue (43º); male l’uso del trasporto pubblico (78º) e la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che la classifica attesta al 33,56% (74º posto).
Criminalità. Classifica generale 69º posto (84º nel 2015). Qui Grosseto ha scalato quindici posizioni, eppure per molte voci la situazione non va bene. Affatto. Per i reati contro la persona Italia Oggi piazza Grosseto al 62º posto nel gruppo scarsa criminalità. Eppure occupiamo la parte medio bassa della classifica (posizioni tra 70 e 80) per i reati contro il patrimonio, i sequestri di persona, il traffico di stupefacenti, i furti in appartamento e altri furti. Colpisce l’alto numero di rapine in banca e negli uffici postali, dove la nostra provincia si piazza al 100º posto con 3,56 episodi ogni 100.000 abitanti. Tanti se si considera che l’ultima in classifica, Catania, ne ha 5,20 per 100.000 abitanti.
Disagio sociale. Classifica generale 28º posto. Nel 2015 Grosseto occupava il 12º posto, segno di una preoccupante caduta. Tanti gli infortuni sul lavoro (69º in classifica) con 29,44 casi su 1.000 occupati. Raddoppia il tasso di disoccupazione giovanile che dalla 7ª posizione fa scivolare Grosseto alla 16ª posizione.
Popolazione. Praticamente invariata la posizione generale: 97ª quest’anno, 98ª nel 2015. Grosseto conferma di essere una delle province con la più bassa densità demografica (5º posto). Per numero di immigrati ogni 1.000 residenti siamo al 45º posto su 110 (54º posto nel 2015).
Servizi finanziari e scolastici. Grosseto si piazza al 19º posto nella classifica generale sui servizi finanziari e scolastici. Quasi tutte le voci hanno guadagnato posizioni rispetto all’anno precedente.
Sistema salute. In chiaro scuro i dati relativi alla sanità che fanno balzare Grosseto dal 54º posto del 2015 al 28º del 2016, ma sono frenati da alcune voci negative. Per l’organico medici e personale infermieristico Grosseto conquista il bronzo in Italia. Bene anche il numero di apparecchiature diagnostiche (17º), i medici ospedalieri per posti letto (3º), il personale infermieristico per posti letto (3º), il personale tecnico sanitario posti letto (1º). Male, anzi malissimo, d’altro canto il numero di posti letto nei reparti specialistici (93º posto) che spinte Italia Oggi a classificare Grosseto nel gruppo 4 (insufficiente); stesso discorso per la voce “altro personale per posti letto” (107º), per i posti letto in ostetricia e ginecologia (95º), in rianimazione e terapia intensiva (60º) e soprattutto in reparti di oncologia (90º e ultimo posto a pari merito con altre 20 città). Bene invece il numero ventilatori polmonari (3º).
Tempo libero e turismo. Dove la provincia di Grosseto brilla è alla voce tempo libero e turismo, che la fanno piazzare al 4º posto della classifica finale (era 9ª nel 2015). Grosseto è 4ª in Italia per numero di strutture dedicate al turismo, 31ª per quelle per il tempo libero, 2ª per gli agriturismo (prima è Siena), 17ª per gli alberghi (prima è Rimini), 3ª per numero di ristoranti dopo Aosta e Savona, 20ª per bar e caffetterie e 29ª per associazioni ricreative, artistiche e culturali. Peggio per le librerie: solo 40ª.
Tenore di vita. Deludente il piazzamento sul tenore di vita, dove Grosseto è all’84º posto della classifica generale. L’anno scorso era al 40º posto.
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