Il Tirreno

Grosseto

La goletta di Errol Flynn all’Argentario

Andrea Capitani
La goletta di Errol Flynn all’Argentario

La Zaca venne utilizzata per le riprese di “La signora di Shangai”: sarà rimessa a punto dagli artigiani del Cantiere Navale

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PORTO SANTO STEFANO. Un pezzo di storia della vela al Cantiere Navale dell’Argentario.

La nave da sogno appartenuta ad Errol Flynn, mitico attore e regista statunitense morto nel 1959, è approdata nei giorni scorsi a Porto Santo Stefano per lavori di manutenzione.

La goletta mito e leggenda di 36 metri e 124 tonnellate ha navigato attraverso quasi ottant’anni di storia, passando da una straordinaria avventura all’altra. Qualche giorno fa è approdata sul promontorio dal porto di Fontvielle di Monaco, in uno dei cantieri più rinomati al mondo come quello situato a Porto Santo Stefano. «Nelle sue varie traversie - spiega il direttore tecnico del cantiere, Federico Nardi - Zaca non è mai riuscita a trovare un cantiere dove potesse fare dei lavori “a puntate”, perché ha bisogno di tante cose. L’accordo è di fare ogni anno tre o quattro mesi di lavori, rimettendola a posto senza interrompere la stagione. Quindi negli anni a venire l’avremo qua per lavori di manutenzione. Quest’anno faremo una parte, il prossimo anno ne faremo altre e così via. Bisogna cambiare delle tavole di fasciame, ordinate e altri lavori. La barca è grande e adesso stiamo lavorando sulla poppa. Poi c’è anche la parte dell’impiantistica e dei serbatoi».

Zaca, “pace” in lingua indiana, viene costruita nel 1928, alla vigilia della Grande Depressione, per Templeton Crockett, banchiere e industriale delle ferrovie di San Francisco che usa l’imbarcazione per lunghi viaggi nel sud del Pacifico.

Nella seconda guerra mondiale viene requisita dalla US Navy e, dipinta di grigio come una corazzata, viene ribattezzata IX-73 e messa di pattuglia a 500 miglia al largo di Eureka. Nel 1945 viene acquistata dal famoso attore Errol Flynn e diviene set cinematografico per le riprese di “La signora di Shanghai”, con Orson Welles e Rita Hayworth.

Veleggia fino al Mediterraneo con un equipaggio giamaicano, arrivando al Club Nautico di Palma di Maiorca, dove Errol Flynn e la terza moglie Patrice Wymore ci vivono a bordo. «Dopo la morte della star americana - ci racconta lo scrittore Daniele Busetto, proprietario della galleria ArteMare a Porto Santo Stefano - nel 1959 Zaca rimane nel posto barca delle isole Baleari e successivamente viene portata dal milionario Freddie Tinsley in Francia per essere venduta. Lo yacht, spogliato da tutto ciò che avesse valore, resta abbandonato nel cantiere di Bernard Voisin a Villefranche che ne rivendica la proprietà a fronte del mancato pagamento del rimessaggio/locazione, fino al 1987 quando l’inglese Coussins Phillip l’acquista, ma l'affare finisce in tribunale. La barca, ancora in totale abbandono, viene infine comprata nel 1991 dall’italiano uomo d’affari Roberto Memmo, attuale proprietario».

Non solo Zaca, ma anche tante altre barche storiche passano poi per il Cantiere Navale dell’Argentario, dove in questo momento si trova anche il Puritan di Arturo Ferruzzi, costruita nel 1931. Ma anche Ulisse, una 32 metri tutta in carbonio che appartiene a Patrizio Bertelli di Prada.

«Barche di questo tipo sono una bella risorsa per noi - conclude Nardi - I concorrenti degli altri paesi, spesso, sono sostenuti dai governi, come ad esempio succede ad un cantiere francese, potendo dunque fare dei prezzi molto concorrenziali».

Il Cantiere Navale dell’Argentario, però, può contare da oltre 100 anni di storia sulle migliori maestranze che, nel tempo, l’anno reso uno dei più rinomati al mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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