Centro commerciale, via Estonia in tilt
Gli abitanti della Cittadella infuriati: "Traffico moltiplicato, strisce cancellate, auto che corrono". Si chiede un senso unico
GROSSETO. Strisce fantasma, strada congestionata dal traffico, auto che sfrecciano a tutta birra. A un mese esatto dall’inaugurazione del mega centro commerciale Maremà al Commendone, parecchi abitanti del quartiere Cittadella si dicono “ostaggi del traffico” e chiedono soluzioni urgenti al Comune.
Sono soprattutto i residenti di via Estonia, Lettonia, Lituania e Croazia ad alzare la voce, stanchi di una viabilità stravolta in pochissimo tempo da tranquillo transito per residenti a snodo cruciale e frequentatissimo verso il colosso Igd/Unicoop. Tra le soluzioni ventilate dagli abitanti per decongestionare una strada diventata «invivibile» (come la definiscono loro) è l’istituzione di un senso unico in via Estonia in direzione Maremà, con traffico che dal Maremà potrebbe a sua volta uscire attraverso via Pakistan.
Gianfrancesco Biondini Campolo, 66 anni, pensionato, ex camionista e abitante in via Lettonia, parla anche a nome di altri cittadini del popoloso quartiere. «Siamo tanti e arrabbiati - esordisce - Da quando è stato aperto il centro commerciale noi residenti delle strade confinanti (e cita le strade che abbiamo sopra elencato) siamo ostaggi del traffico di chi usa via Estonia per andare nei negozi o a fare rifornimento di carburante al distributore». Una situazione che parrebbe del tutto naturale - spiega - se solo via Estonia fosse pronta allo scopo. Tutt’altro: l’arteria è diventata un grosso crocevia senza essere preparata, anzi, rivelando inadeguatezze che si ripercuotono sulla sicurezza pubblica. Alla Cittadella gli accessi al Maremà sono da via Estonia e via Pakistan, ma se quest’ultima pare «assai meno trafficata», la prima è percorsa ogni giorno da centinaia d'auto che la preferiscono all’altra. Le soluzioni: «Una risposta che a nostro avviso potrebbe essere semplice e che lanciamo al Comune - spiega Biondini Campolo - sarebbe proprio quella di istituire un senso unico verso il Maremà, in modo da entrare da qui e uscire da via Pakistan».
Sotto accusa la segnaletica. Le strisce cancellate, la mancanza di segnaletica verticale indicante gli attraversamenti pedonali. «Tutte situazioni di potenziale pericolo - dicono gli abitanti - anche perché le auto che passano e che non sono più solo dei residenti ma degli utenti del centro commerciale viaggiano spesso veloci». Per inciso, qui di fronte c’è un parco giochi.
A lamentare il caos sono tanti altri residenti di via Lituania e Lettonia che sbucando in via Estonia con l’auto si trovano in «un’arteria pericolosa, con auto che corrono e parcheggi ridotti» (una decina di posti sono stati tolti).
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