Il presidio
Un altro gatto morto Scoppia il caso nel golfo
Era identico a quello trovato due giorni fa, qualcuno lo ha messo in una scatola Non sembrano essere randagi: si teme che ci sia qualcuno che li uccide
FOLLONICA. Secondo gatto trovato morto a Follonica, stavolta l’animale era in via Matteotti dentro una scatola. Scoppia un caso a Follonica. Non ci sono ancora certezze ma gli amanti degli animali adesso sono sul piede di guerra. Una vicenda quanto meno strana: nella giornata di mercoledì sono stati raccolti due mici deceduti a pochi metri di distanza l’uno dall’altro, praticamente identici e con le stesse ferite che poi sono quelle che ne hanno causato la morte. E non solo: in entrambi i casi dall’aspetto delle due bestiole si pensa che siano gatti domestici, di proprietà di follonichesi e non randagi. Questa idea arriva anche dal riscontro con i gattili pubblici: nessuna volontaria ha segnalato la scomparsa di gatti e nessuna ha riconosciuto quelli deceduti. E sui social cresce l’indignazione della comunità locale.
Il primo ritrovamento in via Golino è avvenuto mercoledì mattina: una giovane del golfo ha notato l’animale immobile sul marciapiede della strada, tra il palo della luce e il muro. La ragazza ha subito avvertito le autorità locali e la veterinaria Franca Ciani, che da tempo combatte per i diritti degli animali in città. È stata proprio la dottoressa a rendere noto l’accaduto attraverso un post lasciato sulla sua pagina Facebook dove, oltre all’immagine del gatto, la professionista faceva un appello ai proprietari di animali affinché i mici non vengano lasciati liberi di uscire dagli appartamenti se gli stessi si trovano vicino a strade ad alta percorribilità come via Golino appunto. «L'animale, date le sue condizioni, era sicuramente di qualcuno e non si trattava di un randagio - ha spiegato la veterinaria - è stato chiaramente colpito da una macchina e nessuno si è fermato a soccorrerlo così molto probabilmente è andato a morire sul vicino marciapiede. Lì, in quella strada, accadono spesso incidenti simili: i gatti vengono lasciati uscire di casa e non si pensa alla loro salvaguardia».
Il post della professionista del golfo ha fatto il giro del web: circa 40 condivisioni, centinaia di commenti, un boom mediatico che ha scatenato l'ira di tanti animalisti furiosi con i proprietari della bestiola e con chi non ha prestato soccorso. Poi sempre mercoledì ma nella tarda serata è stato trovato un altro gatto sempre morto ma stavolta messo dentro una scatola in via Matteotti, non lontano dal luogo dell'altro ritrovamento. Questa volta qualcuno deve averlo adagiato in una box di cartone e, a quanto racconta chi l'ha recuperato, forse era ancora vivo in quel momento e poteva essere salvato.
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