Cure migliori con la cartella clinica elettronica
Il direttore generale Enrico Desideri ha parlato della rete ospedaliera. «Come dimostrano gli investimenti – ha detto – l’Azienda ha completato e qualificato le strutture ospedaliere e distrettuali...
Il direttore generale Enrico Desideri ha parlato della rete ospedaliera. «Come dimostrano gli investimenti – ha detto – l’Azienda ha completato e qualificato le strutture ospedaliere e distrettuali del territorio».
Desideri ha fatto il punto: «Tutti i tredici ospedali delle tre province sono valorizzati secondo specifiche caratteristiche. In più, il modello prevede l’attivazione di reti cliniche integrate, per costruire relazioni strutturate tra servizi, specialità e discipline. Quanto presente negli ospedali viene maggiormente qualificato con questo modello, basato sulla realizzazione di percorsi clinico-assistenziali e legato alla valorizzazione delle specifiche competenze».
Nella rete ospedaliera si integra (diventandone riferimento) l’Azienda ospedaliera universitaria delle Scotte. In futuro, secondo Desideri, la gestione del percorso diagnostico-terapeutico del paziente sarà ottimizzata perché sarà più definito il ruolo che il singolo professionista è chiamato a svolgere, con l’adattamento del sistema delle cure all’effettivo bisogno clinico della persona.
Ma come verrà garantita e facilitata l’interazione tra i professionisti di strutture diverse? «Dalla tecnologia - ha risposto Desideri – a partire dalla cartella clinica elettronica. Questo permetterà agli specialisti di effettuare prestazioni nei vari ospedali e di condividere in modo interdisciplinare le informazioni cliniche per i casi più complessi». Dopo questo primo momento di confronto, l’organizzazione di ogni ospedale e le linee strategiche verranno approfondite e trattate in incontri specifici, a partire da Grosseto. (g.b.)
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