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Grosseto

Blitz in Feniglia, demoliti gli ultimi abusi

di Andrea Capitani
Blitz in Feniglia, demoliti gli ultimi abusi

Argentario, ruspe in azione di prima mattina per distruggere le casette. Il dibattito è aperto sulla riqualificazione

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MONTE ARGENTARIO. Casette in Feniglia, fine della storia. Il blitz è avvenuto ieri mattina in quella che fu definita “la Casba”, dove sono stati demoliti gli ultimi manufatti considerati abusivi.

Le ruspe sono entrate in azione a sorpresa sulle cinque casette che ancora restavano in piedi, andando a completare un’azione contro l’abusivismo iniziata sin dall’insediamento della giunta Cerulli nel 2008. Per ultimare quest’ultima operazione, però, ci saranno ancora da togliere i calcinacci residui e le lastre di eternit, da rimuovere con trattamenti particolari da ditte specializzate. Come detto, il lavoro è avvenuto a sorpresa, con le forze dell’ordine che hanno controllato l’area non permettendo a nessuno di avvicinarsi, se non con permessi speciali. Non si è verificato nessun problema di ordine pubblico, visto che i proprietari delle casette non sono residenti in zona e, di conseguenza, all’inizio dell’operazione non erano presenti. Per Arturo Cerulli sindaco di Monte Argentario - territorio su cui si trovavano i manufatti nonostante l’area sia comunque di proprietà del Comune di Orbetello - c’è la soddisfazione di aver portato avanti un percorso iniziato quando il primo cittadino lagunare era ancora Altero Matteoli. «Il procedimento adesso è concluso - dice Arturo Cerulli - anche se dovremo poi passare alla pulizia delle aree limitrofe togliendo calcinacci e sporcizia residua. Per quanto riguarda le zone dove c’è eternit, abbiamo tolto le pareti e da qui alla prossima settimana saranno smaltite anche quelle. Quindi abbiamo demolito la parte più ingombrante delle abitazioni e, nei prossimi giorni, faremo la rifinitura con tutte le accortezze a cui prestare attenzione. Adesso non c’è più possibilità di tornare indietro, le ultime sentenze che sono arrivate a maturazione ci hanno consentito di intervenire». Una volta ultimate le operazioni si aprirà il dibattito sul futuro della zona. «L’idea, adesso, sarà quella di riconsegnare il territorio al Comune di Orbetello - aggiunge Cerulli - visto che la proprietà dell’area è loro anche se si trova sul terreno dell’Argentario. Faremo una sorta di mini-cerimonia, poi saranno loro a decidere cosa fare in futuro sull’area. Auspichiamo che possa essere fatto qualcosa di pubblico, come un giardino o un parcheggio. Qualcuno ha pensato che ci volessimo fare degli alberghi, ma da parte nostra nessuna volontà urbanistica di fare nulla di questo tipo. La proprietà non è nostra, ma saremo noi a dire sì o no a progetti di questo tipo». È stato un procedimento lungo e tortuoso quello della lotta all’abusivismo in Feniglia. «Tra ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato - conclude Cerulli - è stata una cosa difficile. Abbiamo tenuto l’operazione sotto silenzio, ringraziamo le forze dell’ordine, la Procura e la Questura che ne hanno permesso il successo».

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