Il Tirreno

Grosseto

Cantiere alla Torre Il reato è prescritto

Due impresari erano sotto accusa per la mancanza di ripari All’ultima udienza testimone l’ex sindaco Di Vincenzo

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. L’ex sindaco di Orbetello, Rolando Di Vincenzo, testimone ieri in tribunale all'ultima udienza del processo per le presunte omissioni di installazione di sicurezza nel cantiere aperto nel 2010 per i lavori di restauro della Torre dell’Orologio in piazza Eroe dei Due Mondi. Un processo terminato con la prescrizione, dal momento che si trattava di contravvenzioni già tutte “scadute” per quanto riguarda la punibilità.

De Vincenzo era stato citato dall’avvocato Mario Fabbrucci, presente anche per la collega Simona Sacripanti, per dare delucidazioni sul cantiere e sul montaggio dei ponteggi. L’ex sindaco ha risposto che si trattava di questioni eventualmente conosciute dal dirigente del servizio. Di Vincenzo ricordava comunque che al momento in cui aveva concluso il suo mandato, nel maggio 2011, i lavori erano ancora aperti. Sotto accusa c’erano Francesco Lanzetta, 56 anni, abitante a Orvieto, titolare della ditta omonima cui il Comune aveva affidato i lavori, e Juri Terminali, 32 anni, di Grosseto, alla cui ditta (Tecno Ponti) erano stati subappaltati i lavori. Al primo erano contestata l'omissione dei ripari per evitare che materiale da lavoro cadesse sui passanti dai ponteggi e la concessione del subappalto senza autorizzazione. Al secondo il subappalto senza autorizzazione, appunto.

A mettere in moto la macchina della giustizia era stata la denuncia dei proprietari di appartamenti nello stesso palazzo del Governatore, i quali segnalavano tra l'altro che nel 2009 materiali da lavoro erano caduti su una terrazza causando la rottura di un caso e di un tavolo; un pianale, era stato ancora segnalato, era finito sulla vetrina della gioielleria sottostante. I proprietari lamentavano pericoli per l'incolumità, perché oggetti (tra cui anche sassi) continuavano a cadere senza che vi fossero ripari adatti.

Al termine del dibattimento, il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera - riscontrati i tempi con il giudice - aveva chiesto il non doversi procedere per estinzione per prescrizione. Il difensore si era associato anche se aveva premesso una richiesta di pronuncia di assoluzione, nel merito dunque. Il giudice Andrea Stramenga ha deciso per la prescrizione. (p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web