Serve l’infermiere? Ipasvi dà i nominativi
GROSSETO. C’è un nuovo servizio offerto dal Collegio Ipasvi di Grosseto: “La sicurezza di un infermiere qualificato a domicilio”. «Sempre più famiglie si rivolgono a spese proprie a servizi di...
GROSSETO. C’è un nuovo servizio offerto dal Collegio Ipasvi di Grosseto: “La sicurezza di un infermiere qualificato a domicilio”.
«Sempre più famiglie si rivolgono a spese proprie a servizi di assistenza infermieristica e sempre più frequentemente gli infermieri trovano lavoro in ambiti privati o in regime di libera professione», spiega Nicola Draoli, presidente del collegio provinciale Ipavsi (Infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia).
«Purtroppo – prosegue – il mondo della salute, quando parliamo di libero mercato e di infermieri, è irto di pericoli. In molti si presentano come infermieri quando non lo sono mettendo a rischio la salute e alimentando un mercato nero di prestazioni non qualificate e non detraibili fiscalmente».
Gli infermieri italiani si formano dal 1996 in università, dove ottengono una laurea triennale e possono proseguire gli studi con master in settori specifici, e lauree specialistiche.
Alcuni infermieri, i liberi professionisti, sono in grado di assolvere ogni impegno di documentazione fiscale, hanno partita Iva, sono iscritti oltre che al collegio Ipasvi, indispensabile requisito esercitare la professione, all’Enpapi.
Per chiunque cerchi un infermiere, anche enti, associazioni e studi, è possibile rivolgersi quindi con sicurezza all’Ordine degli infermieri di Grosseto che fornirà l’elenco dei liberi professionisti e di chi ha fatto specifica richiesta.
Basta scrivere a segreteria@ipasvigrosseto.it o consultare l’home page del sito www.ipasvigrosseto.it sezione “Vetrina liberi professionisti” o sezione “cerco/offro lavoro”. «L’ordine è a disposizione dei cittadini, sempre», conclude il presidente Draoli.
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