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In provincia oltre 16.500 malati e i numeri sono in crescita
Negli ultimi cinque, dieci anni c’è stato un aumento progressivo del diabete che è passato da una prevalenza del 3,9 per cento a 6,2 per cento come media nazionale. «Il diabete aumenta anche con l’e...
Negli ultimi cinque, dieci anni c’è stato un aumento progressivo del diabete che è passato da una prevalenza del 3,9 per cento a 6,2 per cento come media nazionale.
«Il diabete aumenta anche con l’età – spiega la direttrice della Diabetologia del Misericordia, Loredana Rizzo –. Oltre il 65 per cento dei diabetici si colloca nella fascia di età superiore ai 65 anni, uno su quattro ha 80 anni o più quindi il diabete affligge moltissimi anziani, ma molti diabetici non sono anziani e sono nel pieno dell'età lavorativa. Nella maggior parte dei casi, circa il 90 per cento, il diabete è di tipo 2 e compare dopo i 40 anni, talvolta anche prima specie in chi è in sovrappeso ed ha abitudini di vita sedentaria. Il diabete tipo 1, insulino dipendente, si caratterizza per una carenza assoluta di insulina pertanto è necessario iniziare subito la terapia insulinica sostitutiva. Inizia in genere durante l’infanzia o l’adolescenza e può manifestarsi ad esempio dopo una malattia infettiva». Nella provincia di Grosseto la prevalenza del diabete è ancora più alta: 16.526 persone sono diabetiche su 224.000 residenti; di questi solo 660 hanno il diabete di tipo 1; tutti gli altri il diabete di tipo 2. «Quella di Grosseto è la terza provincia in Toscana per prevalenza del diabete – dice Rizzo – dopo Massa e Livorno, ed è pari al 7,36 per cento della popolazione. Un dato significativamente più alto rispetto alle province di Siena e Arezzo, rispettivamente 6,4 e 6,7 per cento». Ciò che deve spaventare del diabete sono le complicanze: soprattutto croniche quali eventi cardiovascolari come angina infarto ictus; infezioni; amputazioni arti inferiori, insufficienza renale e dialisi. «Il rischio di ricovero in un diabetico – dice Rizzo – è 1,5-2,5 volte più alto rispetto alla popolazione non diabetica, i ricoveri dei diabetici sono generalmente più prolungati gravati da un maggior grado di complicazioni e per questo più costosi». Oltre ai problemi quotidiani e di salute per i diretti interessati, il diabete è anche una bella spesa. Un diabetico costa più di 2.700 euro all’anno al Servizio sanitario nazionale, circa il doppio rispetto ai soggetti non affetti da questa patologia, per i quali lo Stato spende circa 1.500 euro l’anno. (f.f.)
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