Il presidio
«Il turismo è cambiato La nuova legge vuole governarlo»
Marras e Anselmi spiegano i principi del Testo unico regionale La normativa attualmente in vigore risale al 2000
GROSSETO. C’è fermento, interesse e anche qualche preoccupazione, tra gli operatori turistici, attorno alla proposta di legge regionale del nuovo Testo unico del turismo che dovrebbe riscrivere integralmente la normativa che risale al 2000 e che, nel corso degli anni, è stata oggetto di numerose modifiche (oltre al fatto che si tratta, ormai, di una normativa superata dalla realtà dell’evoluzione dell’offerta e della domanda turistica).
Ieri in Sala Pegaso, il confronto tra le associazioni di categoria, gli imprenditori del settore, il presidente della seconda commissione del consiglio regionale, Gianni Anselmi, e il capogruppo del Pd in consiglio regionale Leonardo Marras. «La legge è del 2000 - ha detto Marras - e dopo 16 anni era assolutamente necessario rivederla anche perché il sistema dell’offerta e della domanda turistica si è radicalmente trasformato. Il solo avvento della rete ha cambiato il modo di organizzare e consumare le proprie vacanze, si sono resi accessibili tantissimi soggetti. Pensiamo - ha aggiunto Marras - a cosa significhino, di fatto, i grandi portali delle prenotazioni, da Booking ad Airbnb che ha aperto strade completamente nuove: solo a Firenze sono 12mila gli alloggi venduti da questo portale, che ha sconvolto anche sotto il profilo della concorrenza quel sistema turistico, trasformando il centro storico e impedendo agli alberghi di avere lo stesso impatto sul mercato. Ma anche su Marina di Grosseto Airbnb mette a disposizione 300 alloggi».
Marras ha spiegato anche che l’offerta turistica si è talmente articolata che ha bisogno di essere governata. Se oggi - ha detto - l’albergo tradizionale segna il passo, ha bisogno di vendere più servizi, a volte ha bisogno di avere tra le sue offerte anche alloggi veri, ed ecco allora il “condhotel”, penso a cosa possa voler dire per un porto turistico accogliere le barche in transito, e si parla dei Marina Resort, penso a una flessibilità maggiore rispetto al turismo a cielo aperto, che per noi significa tantissimo, visto che il 65 per cento delle presenze turistiche della provincia di Grosseto derivano proprio da villaggi turistici e campeggi». La situazione più difficile da regolamentare è quella delle locazioni turistiche che, proprio per le opportunità che vengono offerte dalle piattaforme informatiche, non costituiscono più sempre e soltanto una forma di integrazione al reddito familiare, ma rappresentano una forma di concorrenza per tutte le altre strutture ricettive.
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