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Volantini per il sì nell’atrio di palazzo civico
La norma consente di attaccarli solo in certi spazi, ma a Follonica si sgarra di nuovo. Ed è polemica
FOLLONICA. Spunta un volantino referendario in municipio e così scatta la polemica. Il voto sulla riforma costituzionale si avvicina e c’è chi, in barba alle regole, tenta di parteggiare sfruttando canali vietati dalla legge. E ci sono anche dei precedenti.
Un manifesto dei favorevoli al sì era apparso in bella mostra in piazza del Mercato, nel pieno centro cittadino, nella bacheca pubblica destinata al Comune di Follonica. «Uno scherzo di un buontempone»: commentarono i favorevoli al sì in quella occasione. Adesso, fatto ancora più grave, lo stesso volantino è stato appeso in uno spazio al piano terra del municipio di largo Cavallotti, nella bacheca comunale.
Azione di un altro buontempone? Difficile stabilirlo. Le norme prevedono che la propaganda politica fatta con l’affissione di volantini stampati dai partiti che partecipano alla competizione elettorale debba occupare solo quegli spazi messi a disposizione: quindi è vietato lasciare volantini o materiale cartaceo vario in altri luoghi. È una regola che esiste dagli anni ’50, ma che qualcuno ancora non ha imparato a rispettare. Uno scherzo? Eppure Carnevale è ancora lontano.
«La volta scorsa il manifesto del “bastaunsì” – dice l’ambientalista Ubaldo Giardelli – era affisso nello spazio pubblico della bacheca dell’amministrazione comunale in piazza del mercato. La giustificazione fu: “un buontempone l’ha rubato per montare il caso, i nostri sono con visto per l’affissione”. Adesso (e lo testimonia la foto), i volantini sono addirittura in municipio, nella bacheca dell’atrio con tanto di vidimazione, pertanto non rubati certo da un buontempone, ed è illegale. È un gesto di arroganza, si pensa di poter far tutto senza rispettare le regole».
Giardelli ha messo sul suo profilo FaceBook l’immagine (pubblicata sulla sinistra) scattata dentro il palazzo comunale. Il post è stato letto da moltissimi follonichesi, ma anche dai vertici del municipio, tanto che è arrivata prontamente la risposta della dirigente comunale Gemma Mauri.
«Qui non si vuol capire o si finge di non capire – scrive la dirigente comunale di risposta a Giardelli sul social network – O, ancora, si interpreta a proprio comodo. Il capogruppo M5s Gabriele Cecchini me lo ha segnalato all’uscita del consiglio comunale (venerdì sera) e penso di aver fatto la cosa più semplice e immediata: l’ho tolto e portato via. Lunedì segnalerò formalmente il fatto».
(p.v.)
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