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«Deserte le riunioni in cui si parla di enti»

«Deserte le riunioni in cui si parla di enti»

Pd: la dirigente Pavone chiede chiarimenti al segretario Simiani sui casi Fiora e Manciano

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GROSSETO. «Chiarimenti urgenti sulla situazione attuale del partito a livello provinciale». Li chiede, in una lunga lettera indirizzata al segretario del Pd Marco Simiani, la dirigente Angela Pavone (foto).

«Scrivo per esprimere la mia preoccupazione riguardo alla situazione tragica che sta attraversando localmente il Pd. Ci tengo al partito e ho sempre cercato di svolgere con responsabilità il mio ruolo di dirigente negli organismi di cui faccio parte. Non ho potuto essere presente all’ultima direzione provinciale per motivi di lavoro, ma apprendo che di nuovo è stata disertata dai più: presenti 23 membri su 65 che poi sono andati a scemare per rimanere solo 7 persone a votare l’ordine del giorno. Pongo quindi una riflessione: come può un documento (la Pavone si riferisce alla posizione del Pd sulle nomine al Fiora, ncd) riguardante un percorso di tale importanza essere approvato da un decimo degli aventi diritto? La latitanza di tanti compagni e amici dagli organismi dirigenti impone, però, una riflessione. Per esempio credo, nel caso specifico, che il fatto che il dibattito sul Fiora sia arrivato solamente dopo la nomina del nuovo presidente possa essere una spiegazione alle assenze». La Pavone lascia intendere che il dietrofront per scaricare Tiberio Tiberi, ex presidente del Fiora al primo mandato, sia stata una decisione maturata fuori dal partito, fondata su logiche di cui non si è discusso negli organismi. Poi la Pavone domanda informazioni sulle intenzioni del segretario Simiani riguardo alle nomine ad Aquaser, e Tiemme, per il quale si chiede «un percorso diverso rispetto alla desolazione politica a cui abbiamo assistito per Acquedotto del Fiora». Come già aveva fatto Alessandro Militello, anche la Pavone entra sulle beghe territoriali. «Il caso Manciano va affrontato - sono ancora parole della dirigente - da troppo tempo assistiamo a un valzer di dimissioni, in primis da parte dei nostri consiglieri. Uscite che non vengono motivate al sindaco Marco Galli. Mi preme inoltre sottolineare che dal territorio arrivano voci sulla partecipazione dell’ex consigliera Valeria Bruni ad alcune riunioni, dove già si pianifica la nuova lista per le prossime elezione. Ritengo che sia giusto intervenire e quindi gradirei una riflessione e un tuo intervento».

«La speranza - conclude Pavone - è che in futuro le nostre riunioni siano meno deserte. Intanto suggerirei di aprire una discussione e una riflessione su ciò che prevede il mandato del segretario provinciale. Ci possiamo permettere una situazione di stallo politico come quello attuale?». (g.b.)

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