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Ato unico per i rifiuti I dubbi di Pitigliano Il no del centrodestra

Ato unico per i rifiuti I dubbi di Pitigliano Il no del centrodestra

Camilli favorevole all’inchiesta ma perplesso sulla super Autorità Grosseto, Orbetello, Argentario, Magliano, Giglio temono rincari

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GROSSETO. Il progetto di Ato unico regionale per i rifiuti, annunciato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi preoccupa i sindaci della provincia di Grosseto.

L’allarme parte da Pitigliano, il cui sindaco, Pierluigi Camilli, in questi anni di gestione Ato dei rifiuti è stato tra i più combattivi per strappare condizioni più eque per i propri cittadini. Pitigliano si è infatti ritrovato tra i paesi dove il servizio è peggiorato più che altrove e i costi lievitati.

Di ritorno dall’assemblea straordinaria dell’Ato convocata due giorni fa, dove è stato nominato direttore ad interim Enzo Tacconi in sostituzione di Andrea Corti, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze sulla maxigara di appalto che ha assegnato il servizio a Sei Toscana, Camilli esprime tutte le sue perplessità sull’annuncio di Rossi di voler creare un Ato unico.

«Andrà bene? Serve? Sarà efficiente su tutto il territorio? – si chiede Camilli –. Non vorrei che questo allontani sempre di più dal servizio».

Camilli loda invece l’iniziativa annunciata sempre da Rossi di costituire una commissione d’inchiesta interna per verificare la congruità delle tariffe. «Non entro nella legittimità della gara – dice il primo cittadino di Pitigliano – ma abbiamo sempre detto che le tariffe non erano congrue e che c’era un meccanismo che ci stava divorando».

Non solo Camilli interviene sui rifiuti. Dopo un primo comunicato diramato giovedì scorso, i Comuni della provincia di Grosseto guidati dal centrodestra tornano per la seconda volta nel giro di pochi giorni a farsi sentire con voce unica sulla questione dei rifiuti.

I sindaci di Grosseto, Orbetello, Monte Argentario, Magliano in Toscana e Isola del Giglio, congiuntamente attraverso l’ufficio stampa del Comune capoluogo, si dicono «preoccupati e allarmati» dall’annuncio di Rossi di costituire un Ato unico.

«La strategia della Regione ci pare pericolosa ma molto chiara: coprire il fallimento dei tre Ato creati con la LR 69/2011 sostituendole con un solo, immenso Ato regionale – dicono –. In questo modo le tariffe, già immotivatamente raddoppiate con l’entrata in funzione dell’Ato Rifiuti Toscana sud, schizzerebbero alle stelle. Ma lo scenario che si apre è ancora più preoccupante: l’Ato unico regionale renderebbe nullo il già marginale potere di controllo e di intervento dei sindaci».

Secondo i sindaci di centrodestra il presidente della Regione Rossi «mira, ancora una volta, ad accentrare nelle sue mani il potere anche in tema di politiche dei rifiuti e a rendere la periferia del suo impero ancora più periferia. È necessario che tutti gli enti territoriali si uniscano per combattere l’ennesima scelta tanto totalitarista quanto scellerata della Regione Toscana. Facciamo appello a tutti i sindaci toscani, di qualunque provenienza politica, a unirsi in difesa dei cittadini e della qualità dei servizi».

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