Il Tirreno

Grosseto

Rosmini off limits sopralluoghi e lavori su tubazioni e solai

di Elisabetta Giorgi
Rosmini off limits sopralluoghi e lavori su tubazioni e solai

Provincia in azione dopo l’allagamento e i calcinacci crollati A inizio settimana tornerà agibile solo il primo piano

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GROSSETO. Perché tutto il liceo Rosmini di via Porciatti torni in sicurezza servirà forse un mese. Al momento i tecnici della Provincia di Grosseto e le ditte incaricate continuano i sopralluoghi e gli interventi e monitorano ogni angolo dell’immobile per dare il via ai lavori sui solai e restituire piena agibilità alla scuola, chiusa da lunedì scorso dopo gli allagamenti e il crollo degli intonaci.

Da lunedì prossimo alcune classi (almeno 3) potranno tornare a scuola occupando il solo primo piano, mentre il secondo e terzo piano resteranno off limits fino al termine dei lavori. I 400 studenti sono ancora trasferiti in altre strutture cittadine: Prefettura, cittadella dello studente e Pascoli. Al momento è stato riparato l’impianto idraulico e sostituita la tubazione rotta, operazione prioritaria.

Una situazione complessa e strettamente monitorata, quella del Rosmini dove la Provincia era già intervenuta d’estate con indagini sui solai, a seguito dei finanziamenti del ministero della pubblica istruzione. Indagini che avevano fatto emergere qualche criticità, comunque tale da non far scattare alcun provvedimento. Giorni fa si sono poi rotte le tubazioni e - come spiega la Provincia - «ci siamo posti il problema se la situazione fosse in qualche modo evoluta rispetto all’estate». La rottura delle tubazioni con tutte le conseguenze derivate (allagamenti, calcinacci nelle aule, problemi ai solai, infiltrazioni) ha reso necessari indagini più complesse e ad ampio spettro. D’altronde l’impianto idraulico ha 60 anni ed è talmente vecchio che, in alcuni punti, il tipo di ricambi di cui necessita è andato in disuso.

Le indagini messe in moto in questi giorni hanno puntato a una verifica certosina dello stato dei solai interessati dagli allagamenti al 2° e 3° piano e hanno restituito, anche grazie a una società pisana di cui la Provincia si avvale, «un quadro della situazione aggiornato e che denota qualche peggioramento rispetto all’estate». Per i lavori, se la Provincia era già in grado di realizzarli a inizio della settimana prossima, ha poi convenuto con la ditta individuata di aspettare un altro po’ «perché i solai sono ancora bagnati». A ieri il tasso d’umidità nei locali del Rosmini era ancora al 90%.

Insomma, si aspetta che si asciughi il tutto: perciò a occhio e croce la partenza dei lavori potrebbe essere il prossimo fine settimana. L’intervento dovrebbe durare 20 giorni e riguarderà terzo e secondo piano, più il corpo scala. Praticamente indenne è risultato il primo piano del Rosmini, del quale «da lunedì - dice la Provincia - saremo in grado di restituire l’uso ad almeno 3 classi». Torneranno qua forse gli studenti trasferiti alla scuola media Pascoli. Altre 5 classi sono alla Cittadella dello studente. Altre ancora nell’ala posteriore della Prefettura, la parte invenduta a Invimit e tuttora proprietà della Provincia. Ieri al Rosmini anche la ditta elettrica è intervenuta per mettere in sicurezza le plafoniere, da cui giorni fa grondava l’acqua. La stima dei lavori ammonta a circa 50.000 euro. Perché tutta la scuola torni agibile servirà forse un mese.

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