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Pontili, tre assoluzioni per gli abusi e l’occupazione

PORTO ERCOLE. Una tripla assoluzione e proscioglimenti dopo la derubricazione per la particolare tenuità del fatto. Questa la sentenza del giudice Andrea Stramenga nell’ennesimo processo sui pontili...

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PORTO ERCOLE. Una tripla assoluzione e proscioglimenti dopo la derubricazione per la particolare tenuità del fatto.

Questa la sentenza del giudice Andrea Stramenga nell’ennesimo processo sui pontili a Monte Argentario. Questa volta sotto accusa c’erano Michele Scotto, legale rappresentante della committente Nuova Scotto Nicola & figli, Vincenzo Gabrielli, amministratore di Servizi Nautici snc esecutrice delle opere, Antonella Escardi, responsabile del processo amministrativo (omissione di controllo). Erano accusati dell’abuso che sarebbe stato commesso con la modifica e il prolungamento del preesistente pontile galleggiante, anch’esso abusivo (giugno 2010 ed epoche successive). Il viceprocuratore onorario Alessandro Bonasera aveva chiesto 1 mese e 16.000 euro. Il giudice ha riconosciuto la particolare tenuità del fatto e ha derubricato il reato escludendo la punibilità. Per Escardi ha pronunciato l’assoluzione per non aver commesso il fatto.

Scotto e Luca Vecchieschi (già dirigente comunale e firmatario della concessione demaniale marittima) sono poi stati assolti perché il fatto non sussiste dall’accusa dell’occupazione arbitraria del demanio marittimo nello specchio d’acqua all’interno del porto di Porto Ercole, con il pontile e gli ormeggi. In questo caso l’accusa aveva sollecitato la condanna a 1 mese. Motivazioni da depositare entro tre mesi. (p.s.)

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