Il Tirreno

Grosseto

Finto carabiniere smascherato dal maresciallo vero

di Francesca Gori
Finto carabiniere smascherato dal maresciallo vero

«Suo nipote ha avuto un incidente, mi deve dare 500 euro» Entrano in casa di un’anziana e le portano via l’oro: arrestati

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CASTEL DEL PIANO. «Suo nipote ha avuto un incidente grave, ha bisogno di soldi perché non ha l’assicurazione dell’auto. Passa un nostro incaricato a prenderli». Comincia più o meno così la truffa scoperta dai carabinieri di Castel del Piano che due giorni fa hanno arrestato due persone, Valentina Coppola, 19 anni e Giovanni Traversa, 52 anni entrambi di Napoli.

Questo il “modus operandi”: un truffatore, spacciandosi per avvocato, contattava telefonicamente le vittime, sempre persone anziane, sulle rispettive utenze fisse (solitamente le celle agganciate dal telefonista sono quelle di Napoli), raccontando che uno dei loro figli o uno dei loro nipoti era stato fermato dai carabinieri perché rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che aveva urgente bisogno di denaro, perché l’auto non era assicurata; l’interlocutore, precisava che i soldi dovevano essere consegnati a un incaricato, complice del telefonista, che regolarmente si presentava a casa delle vittime subito dopo la chiamata e si faceva consegnare monili in oro, denaro contante e ogni oggetto di valore.

La scelta delle vittime è sempre il risultato di una sorta di selezione fatta attraverso una brevissima telefonata che serviva a capire se l’interlocutore fosse o meno una persona sufficientemente anziana. Meticolosa la preparazione, organizzazione e attuazione della truffa: due giorni fa però, Coppola e Traversa si sono trovati davanti il comandante della stazione dei carabinieri di Castel del Piano, che stavano facendo un giro di controllo in paese. Hanno visto la ragazza uscire di corsa dalla palazzina e salire su una Lancia Musa parcheggiata poco lontana.

I due napoletani, infatti, erano riusciti a entrare in casa di un’anziana di 88 anni che avevano contattato due volte: nella prima, una donna aveva detto di chiamare per conto di un’agenzia assicurativa, mentre nella seconda un uomo si era spacciato per un maresciallo dei carabinieri della stazione di Castel del Piano. Sarebbero andati loro a riscuotere quanto dovuto per sistemare la faccenda dell’incidente. Quando si sono presentati alla porta di casa dell’anziana, la donna lo ha fatti entrare ma una volta dentro l’appartamento, approfittando anche del fatto che l’ottantottenne era cieca, si sono fatti consegnare 500 euro oltre a rubarle oro e gioielli per un valore di oltre mille euro. La coppia però, non aveva fatto bene i conti con il vero comandante di stazione: infatti appena usciti dall’abitazione sono stati fermati dal maresciallo, quello vero, che ha controllato la loro auto. L’intuizione del carabiniere è stata giusta: i due sono stati arrestati in flagranza per truffa e furto. Sia i soldi che gli oggetti in oro, sono stati restituiti all’anziana che in lacrime e incredula, ha ringraziato i militari per il loro intervento.

L’invito dei carabinieri del comando provinciale di Grosseto è quello di prestare la massima attenzione a chi si spaccia per carabiniere. In caso di dubbio chiamare il 112 e chiedere l’intervento di una pattuglia in divisa.

La vicenda, però, non si è conclusa a Castel del Piano. Ieri, al tribunale, si è svolto il processo per direttissima. Gli arresti sono stati entrambi convalidati. Valentina Coppola (difesa dall’avvocato Riccardo Lottini) ha patteggiato una pena di un anno e 600 euro di multa ed è tornata libera.Giovanni Traversa invece (difesa Luca Fabbrucci) ha deciso di rispondere alle domande del sostituto procuratore Maria Navarro spiegando di essere andato a Castel del Piano, da Napoli, per vendere alcuni profumi e di aver conosciuto la giovane solo tre giorni prima. Il giudice Giovanni Muscogiuri ha disposto per l’uomo il carcere: il processo si svolgerà il 19 novembre.

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