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Presunti abusi nella villa I lavori restano al palo
Porto Santo Stefano, è ancora tutto fermo nel cantiere sequestrato il 22 agosto Vanno avanti le indagini della Procura e le verifiche dei tecnici argentarini
PORTO SANTO STEFANO. A Villa Feltrinelli tutto tace. I lavori alla famosa magione della Cacciarella, fermi da ormai due mesi, non sono ancora ripresi. E, per il momento, non si sa se riprenderanno.
Il sequestro del cantiere è avvenuto il 22 agosto, ma è stato reso noto dalla Procura della Repubblica di Grosseto a cavallo tra agosto e settembre.
Il tutto è avvenuto in merito ai lavori di ristrutturazione, iniziati il 16 marzo 2015, che prevedevano il ridisegno di tutte le aperture esterne con nuove finestre ad arco e con la realizzazione di cornici intorno a tutte le aperture; erano previste anche modifiche della distribuzione interna, la realizzazione in copertura di una parte terrazzata e la parziale modifica della finestratura della torre cilindrica della Cacciarella.
Il provvedimento della Procura è scaturito dalla necessità di fare ulteriori verifiche ed accertamenti da parte del consulente tecnico del pubblico ministero. I controlli, in particolare, riguardano soprattutto la villa principale e le opere esterne di sistemazione del parco e dell’area dell’edificio storico torre Cacciarella.
Al momento, però, non c’è stata nessuna comunicazione in merito all’esito del fermo, né se i lavori riprenderanno o meno.
Villa Feltrinelli rappresenta una delle eccellenze dell’Argentario e della Maremma. È una magione ricca di storia e di suggestioni, a partire dal suo ex proprietario Stefano Ricucci che aveva scelto per sé e per l’allora consorte, la subrette Anna Falchi, la villa della Cacciarella per coronare la loro storia d’amore, poi mestamente finita con il terreno messo nuovamente all’asta.
L’attuale proprietario, German Khan, l’aveva acquistata nel 2012 per 18 milioni, salvo poi spenderne altri 8 e spiccioli per la ristrutturazione in questione. L’oligarca tra l’altro, è il 105° uomo più ricco del mondo e il 15° della Russia nella classifica di Forbes, oltre che magnate del gas e del petrolio e fondatore del colosso Alpha-Group (una delle più grandi società al mondo con interessi nelle finanza, nell’industria e recentemente nella telefonia mobile) con un patrimonio stimato di 8,5 miliardi di dollari.
Le indagini della Procura di Grosseto - coadiuvata dalla polizia municipale di Porto Santo Stefano e dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Siena – andranno avanti per verificare i presunti abusi edilizi per i quali è arrivato il sequestro probatorio.
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