Il Tirreno

Grosseto

«Il segretario generale è voluto entrare senza fare le elezioni»

di Paola Villani

I tre membri del Cug che si sono dimessi vanno all’attacco La questione sarà affrontata nel prossimo consiglio

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FOLLONICA. «Un atto preoccupante», così la giunta commenta le dimissioni in blocco del Comitato unico di garanzia.

La squadra di Andrea Benini ha deciso: la vicenda dei tre dipendenti comunali del Cug che, con una lettera, hanno abbandonato il loro ruolo, sarà affrontata pubblicamente alla presenza dei consiglieri di minoranza giovedì 10 novembre durante la prima commissione consiliare convocata appositamente. Che qualcosa in municipio non va lo ammettono gli stessi amministratori: la decisione dei membri del comitato che ha come compito quello di vigilare sul benessere dei dipendenti municipali non è un atto privo di conseguenze, anzi, è il sintomo di un malessere che va avanti da tempo e che ora, in un modo o nell’altro, la giunta dovrà affrontare.

Dalla lettera di dimissioni dei tre si intuisce che il rapporto con i vertici della macchina comunale non è dei migliori: il gruppo infatti non ha condiviso il comportamento del segretario generale che ha deciso, dopo mesi di richieste da parte del comitato di nominare il quarto componente con tanto di suggerimento del nominativo, di inserirsi nel team come presidente, senza passare attraverso lo strumento delle elezioni come prevedono le norme in questi casi. Almeno così hanno dichiarato i tre dipendenti. «Nonostante le nostre numerose richieste di sostituzione - scrivono i tre firmatari - il Cug è rimasto incompleto nella sua composizione. Eppure avevamo già suggerito all’amministrazione comunale il nome di un collega. Nell’incontro di settembre proprio il segretario generale ha comunicato di essere lei stessa presidente del Cug al posto del dimissionario Roberto Zappa. Ma le norme prevedono l’elezione del presidente da parte dei membri del Comitato unico di garanzia, elezioni che non ci sono state».

Che fare? Come rimettere al loro posto i tasselli della macchina municipale per far sì che si superi un momento così delicato? La giunta ha scelto di discuterne pubblicamente stavolta, coinvolgendo pure le minoranze, che da tempo sostengono (tra l’altro) di non essere tenute in considerazione dalla giunta. Atteggiamento questo paragonabile a quello tenuto nei confronti del comitato che da tempo chiedeva all’assessore di riferimento, Mjriam Giorgieri, e al segretario generale, Serena Bolici, di individuare il quarto componente del gruppo per permettere loro di lavorare dopo il pensionamento del quarto membro. «È un allarme che non possiamo non tenere presente - spiegano dal municipio - le dimissioni in blocco del Cug sono un atto preoccupante che ci obbliga a valutare la questione e a trovare delle soluzioni. Un’amministrazione funziona grazie ai suoi dipendenti».

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