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Muore a 14 anni nell'auto fuori strada: Grosseto piange Cecilia
Arrivava dal Lazio la famiglia della ragazzina di 14 anni che ha perso la vità nell'auto fuori strada a Rispescia, ma i nonni vivono all'Alberino e la mamma è nata in Maremma, ha vissuto e studiato in città
GROSSETO. L’auto su cui viaggiavano mamma e figlie è uscita di strada lungo dell’Aurelia e si è schiantata nella fossa laterale rovesciandosi completamente. A morire sul colpo domenica 30 ottobre è stata una ragazzina di 14 anni, Cecilia Caprasecca, rimasta schiacciata dall’abitacolo, mentre la mamma di 56 anni che guidava, Laura Tognotti, e l’altra figlia maggiore, Arianna Caprasecca di 21 anni, sono rimaste ferite in modo non grave e sono ricoverate all’ospedale di Grosseto.
Una tragedia inspiegabile e che si è consumata nel pomeriggio di dimenica 30 ottobre poco dopo le cinque in un rettilineo all’altezza del km 174+500 sulla quattro corsie, lungo la Statale Aurelia in direzione Grosseto. Lì di fronte - sulla parte opposta della carreggiata che guarda verso Roma - sorge il distributore che si affaccia sull’uscita per Rispescia. La famiglia (coniugi e due ragazze) vive a Roma ma a Grosseto conserva solide radici giacché la madre Laura è grossetana e i suoi genitori - nonni delle due ragazze - vivono in città nella zona dell’Alberino.
LO SCHIANTO MORTALE
Poco dopo le 17 la macchina, una Fiat cubo rossa, era quasi giunta a destinazione, ormai a 5 chilometri dal capoluogo. Un viaggio intrapreso per trascorrere, presumibilmente, il ponte di Ognissanti proprio coi nonni.
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All’altezza di Rispescia la macchina è finita fuori strada. Ignote le cause, tuttora in corso d’accertamento da parte della polizia stradale. Forse una distrazione o il passaggio di animali; impossibile decifrarlo, certo è che il veicolo è sbandato finendo drammaticamente la sua corsa fuoristrada dove si è ribaltato restando in bilico tra carreggiata e fossa, con il muso tra l’altro rivolto verso Roma.
Nello schianto il corpo della piccola Cecilia è stato sbalzato per metà fuori dal finestrino restando schiacciato dalle lamiere e in quella posizione è stato trovato dai soccorritori; la ragazzina è morta sul colpo per le devastanti lesioni mentre la mamma e l’altra figlia maggiore, Arianna, sono rimaste ferite ma non sono in pericolo di vita.
Sono scattati i soccorsi e il 118 ha constatato che per l’adolescente non c’era purtroppo più nulla da fare mentre ha portato mamma e figlia maggiore al Misericordia. Il corpo della figlia minore è stato coperto da un lenzuolo bianco in attesa che partissero le operazioni di raddrizzamento e rimozione della vettura.
Per ore hanno lavorato sul posto i vigili del fuoco e la polizia stradale. Per quello che è stato possibile verificare in loco con la scarsa luce non parrebbero esserci tracce di frenata; è presumibile che gli accertamenti riprendano oggi proprio per sfruttare una migliore illuminazione.
Il traffico ha subìto rallentamenti per la presenza dei mezzi di soccorso e le operazioni dei vigili del fuoco. Una delle due corsie è stata chiusa; il traffico incolonnato solo sull’altra. Anas ha comunicato le variazioni al traffico.
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UNA FAMIGLIA DALLE RADICI MAREMMANE
La famiglia Caprasecca è laziale ma con solide radici maremmane e a Grosseto è conosciuta e stimata. Laura Tognotti, classe 1960, è nata e cresciuta nel capoluogo maremmano dove ha frequentato le scuole.
Suo fratello Lamberto vive a Grosseto dov'è noto per essere stato un buon calciatore e oggi è un apprezzato allenatore. Il marito di Laura, Alberto Caprasecca, è romano ma ha vissuto anche lui per un certo periodo con la moglie e la figlia maggiore Arianna a Grosseto dov’è stato direttore della Banca dell’agricoltura. Dopo il periodo maremmano la famiglia si è stabilita definitivamente nella Capitale, dove Cecilia è nata nel 2002 e i coniugi hanno portato avanti tutti e due il proprio lavoro di bancari. Oggi Alberto è pensionato. Una famiglia stimatissima e perbene; una madre molto presente, amorevole e attenta alle proprie figlie, Laura. La piccola Cecilia, classe 2002, a Roma frequentava la prima superiore. Era una bella ragazza, amava lo sport, faceva atletica. Era iscritta alla società sportiva S.s Lazio Atletica leggera.
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