Il presidio
Caso Tornusciolo e polemiche M5s: «Il sindaco dica qualcosa»
GROSSETO. Il Movimento Cinque Stelle si indigna per il “caso Tornusciolo”, scatenato da alcune frasi che il consigliere di Fratelli d’Italia ha scritto sul suo profilo Facebook tra le quali...
GROSSETO. Il Movimento Cinque Stelle si indigna per il “caso Tornusciolo”, scatenato da alcune frasi che il consigliere di Fratelli d’Italia ha scritto sul suo profilo Facebook tra le quali figuravano le parole «Frogetti e checche».
I pentastellati grossetani esprimono «indignazione e contrarietà – si legge in una nota di M5s – per le gravi dichiarazioni omofobe e fasciste del consigliere Gino Tornusciolo, che dileggiano le persone e la Città che rappresenta».
Il Movimento ci va giù duro: «Offendere le minoranze – continuano i pentastellati – ed esaltare il fascismo non rappresenta libertà di opinione, ed è un atteggiamento fortemente irresponsabile – stigmatizzano – da parte di una persona che detiene una carica pubblica. Per questo motivo chiediamo pubbliche scuse ed una chiara presa di distanza del sindaco».
Insomma, il Movimento Cinque Stelle – come già molti esponenti del centrosinistra – chiede al primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna di farsi avanti e di esprimere un’opinione su quanto scritto dal “suo” consigliere in quota ai Fratelli d’Italia.
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