Il presidio
Quel ponte sull’Ombrone sarà un Oscar per il Parco
Venturi confermata alla guida dell’ente per il patrimonio verde della Maremma Ecco il punto dei progetti: dall’area marina protetta alla carta Ue del turismo
ALBERESE. Lucia Venturi, nei giorni scorsi, è stata confermata presidente del Parco regionale della Maremma, dopo un breve intermezzo da commissario. A margine del primo consiglio direttivo , ecco il bilancio che traccia degli ultimi quattro anni, mentre ragiona sulle prospettive dell’Ente parco. «Dal 2013 a oggi – dice – lo sforzo è stato quello di tenere assieme le esigenze di tutela e salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità con le giuste istanze che giungono dal territorio in tema di fruibilità turistica e sviluppo agricolo: sono i due cardini su cui si regge l’economia locale all’interno dell’area protetta».
Il nuovo mandato si apre con un consiglio direttivo completamente rinnovato...
«È così. E ci sarà anche un nuovo comitato scientifico e un nuovo collegio dei revisori».
A che punto siete sul completamento del quadro di pianificazione richiesto dalla normativa regionale?
«È stato completato l’iter per il regolamento, che è in vigore dai primi di agosto, e sono state avviate le procedure per la redazione del nuovo piano integrato che dovrà assommare pianificazione e programmazione. Con il consiglio direttivo appena insediato, oltre alla predisposizione del piano integrato, dovremo aggiornare lo statuto. Già completati e approvati, invece, i piani di gestione dei Sic Trappola, Dune di Collelungo e Pineta Granducale; è quasi terminato quello del Sic Monti dell’Uccellina».
Parliamo di erosione costiera: il problema è risolto a Marina di Alberese, ma ora il mare minaccia una parte della tenuta ex Ponticelli.
«Riguardo alla gestione del territorio sono stati completati, con risultati positivi e visibili, i lavori per frenare l’erosione costiera che hanno riguardato tutta l’ala sinistra del delta dell’Ombrone, con sei pennelli a mare di 250 metri e il rifacimento dell’argine a difesa di preesistenti opere di bonifica. In totale parliamo di oltre 10 milioni di euro di investimento, che hanno compreso il rifacimento del manto stradale della via del mare. Adesso l’impegno per frenare l’erosione costiera si dovrà focalizzare sull’area della Trappola e già si è avviato un percorso con il Genio Civile».
C’è un progetto realizzato dal 2013 a oggi di cui va orgogliosa più di altri?
«L’opera per frenare l’erosione costiera, di cui si è detto, credo sia la più importante, ma sono tanti gli interventi realizzati anche di minore entità. Penso alla risistemazione del centro servizi a Marina di Alberese, con la realizzazione dei camminamenti per l’accesso al mare, la nascita dell’isola ecologica per il corretto conferimento dei rifiuti, utilizzando plastica riciclata. E sempre in plastica riciclata è stata realizzata, assieme al Comune di Grosseto, una casetta dell’acqua ad Alberese, molto apprezzata dai residenti e dai turisti».
L’area marina protetta dell’Uccellina si farà?
«Non dipende solo da noi. L’area marina protetta è inserita nelle aree di reperimento del ministero dell’ambiente. Nello scorso mandato abbiamo compiuto una ricognizione degli atti e degli studi richiesti per procedere all’istituzione. Adesso dobbiamo iniziare la fase di condivisione con il territorio, ma la partita, per quanto riguarda i tempi, si gioca altrove».
Facciamo il punto sulle ciclopiste.
«Qui c’è molto da dire. Innanzitutto è stata avviata la progettazione della ciclopista tra la stazione di Alberese e Fonteblanda, che era uno dei tratti mancanti nel territorio del parco. Abbiamo inoltre progettato, insieme al Comune di Grosseto, una ciclopista nel tratto Rispescia-Spergolaia. Il ponte sull’Ombrone – previsto nella programmazione del Comune capoluogo – verrà realizzato nei prossimi mesi. Il cantiere è già aperto. Si tratta di un’opera strategica che permetterà di avviare una nuova e fervida stagione di turismo sostenibile, per cui abbiamo ricevuto l’Oscar a tema da Legambiente, che è un importante volano economico per la comunità».
Marchio collettivo di qualità e carta europea del turismo: cosa sono?
«Il primo è un traguardo che abbiamo raggiunto di recente e che permetterà a tutti coloro che operano nel Parco e che vi aderiranno, di avere una grande visibilità e maggiori opportunità in termini economici. È stato un percorso importante anche in termini di partecipazione e condivisione con gli operatori. Vorremmo creare per queste aziende un corner al centro visite e istituire un mercatino periodico nella stagione estiva, visto il successo che ha avuto quello realizzato a fine maggio ad Alberese. Un percorso importante per il coinvolgimento delle realtà locali sarà quello per ottenere la Cets (Carta europea del turismo sostenibile) che abbiamo avviato a fine mandato e che proseguirà nel 2017».
Lei, espressione del centrosinistra, nominata in un territorio governato dal centrodestra, teme di essere una presidente di minoranza?
«Non ci penso a questo, anche perché la conferma è avvenuta dall’attuale Comunità del Parco, a maggioranza di centrodestra. Il mio impegno è sempre stato – e lo sarà anche nel mandato 2016-2021 – quello di garante delle istanze del territorio. Credo che questo debba essere il compito di un presidente di Parco, al di sopra dell’appartenenza politica. Con il nuovo consiglio abbiamo molto lavoro già avviato, da portare a termine nei prossimi cinque anni, ma sarà importante accogliere anche le proposte che arriveranno dal consiglio stesso, dalla comunità del parco e da tutto il territorio». (r.g.)
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