Il presidio
Idea: cinema e attrazioni all’ippodromo dei Pini
FOLLONICA. Un parco divertimenti: ecco cosa dovrebbe diventare l’ippodromo dei Pini secondo il presidente del consiglio comunale Francesco De Luca. Sposata anche dall’esponente del Pd, la proposta è...
FOLLONICA. Un parco divertimenti: ecco cosa dovrebbe diventare l’ippodromo dei Pini secondo il presidente del consiglio comunale Francesco De Luca.
Sposata anche dall’esponente del Pd, la proposta è arrivata da Gente di Follonica e Psi: ora che la sentenza del Tribunale di Grosseto ha messo fine alla vicenda giudiziaria che aveva al centro del contendere le 167 foresterie e la loro compravendita sul mercato immobiliare tradizionale – mentre nella convenzione era previsto che quegli alloggi dovessero essere funzionali solo al mondo dell’ippica – si deve pensare al futuro dell’area. L’idea dei due partiti di maggioranza, e anche del presidente del consiglio comunale, è quella di destinare quell’impianto a un parco divertimenti. «Le sentenze non si commentano – spiega De Luca – ma possiamo legittimante ritenerci contenti per le assoluzioni e i proscioglimenti di componenti di passate giunte e amministratori coinvolti nel processo».
De Luca spiega che ora la questione ippodromo passa nuovamente al consiglio comunale, che avrà il compito di pensare al futuro del centro ippico: «Superato l’aspetto legale della convenzione – dice – ritengo un’ottima idea quella proposta da Psi e Gente di Follonica, ovvero, fare un parco attrazioni tematico nell’area del nuovo ippodromo, mantenendo la destinazione turistico-ricettiva alle foresterie – spiega De Luca – Siamo tutti consapevoli che sia una sfida difficile, ma quella di Maremmaland è una proposta in grado di creare impresa qualificata con benefici potenziali effetti di lungo periodo sull’occupazione. Un parco attrazioni moderno potrebbe contenere anche un’area didattica sulle miniere, ad esempio, che si inserirebbe nel più grande progetto del Geoparco. Il programma di rilancio potrebbe inoltre prevedere un cinema multisala, considerando che tra le Colline Metallifere e Piombino (oltre 100.000 abitanti) non ne esiste neanche uno. Ora la parola spetterà al consiglio comunale e, domani, a bravi imprenditori in grado di guardare al futuro». (p.v.)
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