Il presidio
Una targa per ricordare Elena
Follonica, sarà appesa nel liceo che aveva frequentato la giovane morta nell’incidente a Valencia
FOLLONICA. «Quando un sogno si impossessa di te cosa puoi fare? Puoi viverlo, lasciare che questo gestisca la tua vita o fartelo scappare e passare il resto del tempo che ti rimane a pensare cosa avrebbe potuto essere». Queste parole del medico-scrittore Patch Adams resteranno per sempre sulle pareti dell’aula magna del liceo scientifico di Follonica. Con una dedica: «A te che non hai mai avuto paura dei nuovi inizi». Firmato: «i tuoi amici».
Sono gli amici di Elena Maestrini, la ragazza di Bagno di Gavorrano rimasta vittima insieme ad altre dodici studentesse Erasmus nel tragico incidente a Valencia, quando il pullman su cui viaggiavano si ribaltò. È un ricordo indelebile quello di Elena, che la sua ex scuola, il liceo scientifico, vuole lasciare impresso nel cuore dell’istituto: l’aula magna, dove sabato 5 novembre, durante una cerimonia, sarà installata una targa dedicata alla giovane. Non solo: saranno consegnate anche due borse di studio da 500 euro a ragazzi meritevoli nel corso dei cinque anni, sempre in ricordo di Elena. È un piccolo gesto ma molto significativo, che potrà essere ripetuto.
È il valore del ricordo, custodito gelosamente dagli amici, dalla famiglia e da chiunque abbia voluto bene ad Elena.
Intanto in Spagna vanno a rilento le indagini su quell’incidente: ancora gli inquirenti non hanno interrogato l’autista del pullman sopravvissuto all’incidente. È un tassello fondamentale dell’inchiesta. Dall’Italia, inoltre, si chiede di sentire anche il gestore delle autostrade a capo del tratto in cui è avvenuto l’incidente, visti i molti dubbi sulla sicurezza e la manutenzione della strada; e poi ci sono i responsabili del progetto Erasmus.
Ad oggi, comunque, è tutto fermo. «Al di là delle responsabilità del conducente – dicono le famiglie – esistono a nostro avviso responsabilità quanto meno etiche di chi ha organizzato e di chi doveva controllare queste ragazze».
E se il territorio maremmano piange e ricorda Elena, scomparsa troppo presto, le sette famiglie italiane che hanno perso una figlia portano avanti la loro battaglia cercando di tener alta l’attenzione sul caso: in questo senso oggi pomeriggio, a Torino, i genitori si riuniranno in una manifestazione in piazza Castello intitolata “Copri il lutto con il colore, per non dimenticare”.
Si tratta di un’iniziativa che ha trovato il sostegno dell’artista Art Fabio79, che ha donato una tela nera di 14 metri di lunghezza e 1,50 di altezza su cui gli interessati potranno lasciare un’impronta di colore con il proprio pollice, usando i colori a disposizione.
È stato invitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sarà presente anche il console spagnolo. La tragedia, l’inchiesta arenata, i dubbi. C’è ancora molto in ballo su questa tragedia, ma nell’attendere che la verità e le responsabilità vengano accertate, agli amici di Elena non resta che tener vivo il suo ricordo, ora inciso su una piccola targa dorata, che resterà negli anni sulle pareti di una scuola per ricordare che non bisogna aver paura dei nuovi inizi: ecco cosa Elena ha insegnato ai suoi amici.
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