Il Tirreno

Grosseto

Tirrenica, si compatta il fronte del no

di Ivana Agostini
Tirrenica, si compatta il fronte del no

Una neonata associazione promuove un incontro a Orbetello scalo per opporsi al tracciato. E chiama a raccolta

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ORBETELLO SCALO. Unità di intenti e coesione, oltreché corretta informazione.Questi i punti di partenza dai quali mettersi in cammino per dire no al tracciato autostradale e alla Tirrenica. I punti fermi da cui iniziare o proseguire la lotta per la salvaguardia del territorio sono emersi durante una riunione apolitica organizzata dalla neonata associazione Volontaria di quartiere Orbetello scalo che ha organizzato l’incontro per dibattere e far conoscere l’ultimo tracciato autostradale del lotto 5b.

«In molti, me compresa - dice con onestà la presidente Francesca Larini - non sanno nulla sull’argomento, non conoscono i punti critici del tracciato e non sanno leggere una planimetria. Ho voluto organizzare questo incontro per svegliare le coscienze e vedere se si può fare qualcosa per salvare Orbetello Scalo». La serata è stata aperta da Marco Martens che ha dedicato parte del suo intervento all’illustrazione di cosa sia il dibattito pubblico e il diritto dei cittadini alla trasparenza, alla conoscenza e alla partecipazione. Diritti che, nel caso della Tirrenica, «sarebbero stati negati da Sat e dalle istituzioni». Agli intervenuti, poco meno di un centinaio di persone, sono state mostrate le immagini del lotto da Fonteblanda ad Ansedonia, la porzione più delicata di tutta la Tirrenica, che finirà per circondare Albinia e sventrare Orbetello Scalo cancellando le abitazione che attualmente sorgono fra le due corsie della statale Aurelia. Molti gli interventi dei cittadini e dei politici che però non si sono presentati qualificandosi come rappresentanti di partiti. Fra questi il consigliere di opposizione Alfredo Velasco che ha iniziato con lo spiegare cosa si intende per «messa in sicurezza dell’Aurelia». Per Velasco basterebbe asfaltarla «con pavimentazione permeabile; sostituire le barriere di cemento (o barriere jersey) con le barriere metalliche di nuova concezione che l’Anas sta istallando attualmente in corrispondenza di Albinia, e che ha già da tempo installato nel tratto Orbetello Grosseto; sottoporre a una vera manutenzione gli scoli stradali; intervenire sugli incroci a raso». Un intervento è stato fatto anche dall’associazione Colli e Laguna che ha ribadito che non tutti i giochi sono fatti, che è necessario fare le osservazioni che sono un diritto dei cittadini interessati.

Colli e Laguna farà, prossimamente, incontri nei quali il loro legale e dei tecnici illustreranno gli aspetti più preoccupanti del tracciato. Martens ha polemizzato con l’associazione, responsabile, secondo lui, di aver spinto in passato non per il no all’autostrada ma per l’autostrada in un’altra zona del territorio. Ora le posizioni sono cambiate e una sembra essere la volontà di chi vuole tutelare il territorio: dire no per proteggere il territorio. «Non ci deve essere un tracciato migliore o peggiore dell'altro, non ci deve essere l’autostrada».

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