Il presidio
Piscina comunale, furti negli spogliatoi
GROSSETO. Indumenti e cellulari che svaniscono nel nulla, rubati da chi colpisce quando lo spogliatoio è vuoto. La piscina comunale di via Lago di Varano, a Grosseto, continua a essere meta di...
GROSSETO. Indumenti e cellulari che svaniscono nel nulla, rubati da chi colpisce quando lo spogliatoio è vuoto. La piscina comunale di via Lago di Varano, a Grosseto, continua a essere meta di incursioni da parte dei ladruncoli che si intrufolano negli stanzini e fanno razzia degli oggetti altrui, lasciati lì (incustoditi) da chi va a farsi un tuffo. Non è la prima volta né l’ultima; né è chiaramente la prima e unica struttura di questo tipo in cui avvengono episodi di questo tipo, anzi. Storicamente gloi spogliatoi sono i locali più gettonati dai ladri. Così anche quelli della piscina comunale dove - proprio in queste sere - sono spariti vestiti appesi agli attaccapanni e telefonini lasciati nelle tasche.
Oberdan Carletti lavora nell’impianto comunale ed è coordinatore di vasca dell’impianto natatorio. È a conoscenza di quello che accade. «Negli spogliatoi - dice - non si possono mettere telecamere, ma quello che possiamo fare lo facciamo. Nella struttura ci sono armadietti in cui mettere le cose e chiudere tutto col lucchetto. All’ingresso c’è una cassaforte dove con 20 centesimi possiamo custodire le cose. Ci sono 26 cassette di sicurezza. Cosa posso dire? Sistemando le cose al sicuro, negli appositi spazi chiusi, non succede nulla. Spesso però gli armadietti sono lasciati vuoti e le cose lasciate nelle panche dove sono rubate. Noi abbiamo mezzi adeguati affinché questo non succeda, e che mettiamo in campo nei limiti di quanto la legge ci consente di fare. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta avvenendo e stiamo cercando di sorvegliare». L'invito è a riporre le cose al sicuro. (el. g.)
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