Il presidio
Nuovo rogo all’Ilva, evacuata una coppia
Follonica, va a fuoco l’alloggio vicino a quello di due coniugi. E ora spunta l’ipotesi di sorvegliare l’area 24 ore su 24
FOLLONICA. Alla fine ad andare a fuoco è stato un edificio, proprio come temevano tecnici e amministratori del comune di Follonica: per fortuna i due inquilini sono salvi. Ancora roghi all’ex ilva. Sempre nello stesso luogo e sempre vicino alla stessa casa, di proprietà demaniale, dove vive – o meglio, viveva – una coppia follonichese.
Erano le 20.30 circa di giovedì 28 ottobre quando l’allarme è arrivato al distaccamento dei vigili del fuoco di Follonica: ancora una volta la segnalazione riguardava l’ex Ilva, per la precisione l’area che sta dietro la biblioteca della Ghisa e il museo Magma. In quella zona, come sanno bene i follonichesi, ci sono due stabili non di grandi dimensioni: il primo è suddiviso in due appartamenti, uno chiuso e l’altro abitato; il secondo è in concessione ad una anziana.
Da questa estate si sono succeduti, di fronte a quegli alloggi, una serie di incendi, non di grandi dimensioni e sempre spenti dai vigili del fuoco che hanno impedito che le fiamme arrivassero a danneggiare la vegetazione e le vicine strutture oggi funzionali alla vita della comunità.
Il rogo più pericoloso è stato quello di lunedì 29 agosto quando è stato appiccato il fuoco nella cantina dell’abitazione dove vive la coppia di follonichesi, che è stata allontanata dal luogo: sono bruciati oggetti vari, tra i quali anche apparati elettronici gettati lì da qualche cittadino incivile. Pure in quella situazione fondamentale è stato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno bloccato le fiamme, salvando le stanze al piano superiore.
Stavolta invece è andata ancora peggio: a bruciare è stato l’alloggio disabitato adiacente alla casa della coppia. A causa del rogo, il trave portante in legno dell'abitazione, lesionato dalle fiamme, ha creato un danno anche all’appartamento adiacente dichiarato quindi inagibile dai soccorritori.
Marito e moglie sono stati evacuati subito, anche perché l’aria giovedì sera era irrespirabile per via del monossido di carbonio scaturito dall’incendio; la coppia è stata accompagnata in una struttura ricettiva cittadina dove resterà fino a quando non verrà trovata una soluzione.
Certo è che la coppia non potrà rientrare nel loro vecchio appartamento. Questo episodio forse sarà l'ultimo della serie che ha coinvolto quell’area dell’Ilva negli ultimi tre mesi: sugli eventi stanno indagando le forze dell'ordine locali, l’attenzione è molto alta e già ci sono delle ipotesi precise sulla bade delle quali si stanno muovendo le verifiche.
Non è escluso che lo spazio venga posto sotto controllo 24 ore su 24: intanto, l’unica persona che vive lì è una anziana che si è sempre dichiarata estranea agli eventi, ribadendo più volte di non aver visto nulla di particolare.
Sarà il Comune, insieme ai servizi sociali, a dover trovare una soluzione abitativa ai due coniugi evacuati, nel caso in cui non siano economicamente in grado di far fronte al pagamento di un affitto o di essere ospitati da parenti.
Lunedì il sindaco Andrea Benini incontrerà gli assistenti sociali e insieme verificheranno quale sia la situazione economica della coppia: nel caso in cui non potrà permettersi il trasferimento in altra locazione, sarà l’amministrazione a dover dare ai due una casa, inserendoli nell’emergenza abitativa.
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