Italia
La Chelliana, uno scrigno di 150.000 libri e tanti servizi all’utenza
Attività e servizi della biblioteca di Grosseto, dalla catalogazione ai prestiti
GROSSETO. L’attività di routine della biblioteca Chelliana è la messa a punto del patrimonio (150.000 volumi) e la catalogazione, qui svolta anche per la rete provinciale. La biblioteca si occupa poi dell’acquisto dei libri e del prestito, anche interbibliotecario, fornisce servizio di biblioteca digitale con la Medialibrary on line (ebook gratuiti per 15 giorni), documenti in fotocopia e scansionati e ha un settore multilingua. Monitora poi in proprio il servizio all’utenza.
I volumi sono divisi tra la sede aperta al pubblico e il magazzino, nei locali della vicina società Sistema. Qui giace anche un patrimonio ancora inaccessibile. «L’emeroteca è tutta da sistemare e archiviare e sarà il lavoro di quest’anno», annuncia la direttrice.
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Ogni anno la biblioteca compra circa 1.000 libri. I fondi per acquistarli derivano in parte dal Comune (20.000 euro), in parte dalla Regione, che versa per l’intero sistema provinciale 100.000 euro all’anno.
Il cuore prezioso della biblioteca è il suo fondo antico che vanta anche 33 incunaboli del 1450-1500. «Tutto il fondo è catalogato e compare nel catalogo nazionale, una cosa che ci riempie di orgoglio», dice la direttrice. Proprio da qui, però, a febbraio è però scomparso un preziosissimo Atlante del 1600 di circa 350.000 euro. «Un dolore grosso per noi», dice la direttrice. Le indagini sono in corso.
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Resta invece da digitalizzare il catalogo dei manoscritti, molti dei quali locali e antichissimi (dal 1370). In più ci sono le donazioni per le quali è in arrivo un regolamento. «La biblioteca non deve essere intesa come “svuota garage”», dice Bonelli. Eppure niente va perso. I libri che non possono essere acquisiti vanno al book crossing o vengono a loro volta donati.
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