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Tornusciolo nel mirino

Commenti omofobi sui social Il Pd: «Sono da condannare»

Commenti omofobi sui social Il Pd: «Sono da condannare»

GROSSETO. Dai social network le polemiche si spostano nel dibattito politico. E sono a senso unico: partono tutte dalla stessa direzione (o partito) e vanno a colpire il solito punto (o consigliere)....

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GROSSETO. Dai social network le polemiche si spostano nel dibattito politico. E sono a senso unico: partono tutte dalla stessa direzione (o partito) e vanno a colpire il solito punto (o consigliere). Il Pd si scaglia contro il membro di maggioranza Gino Tornusciolo (nella foto), esponente di Fdi, reo secondo i democratici di aver pubblicato messaggi omofobi e filo-fascisti sulla propria pagina Facebook: gli stessi per cui si sono sollevate molte polemiche sul web.

«I post con cui Tornusciolo ha ritenuto di dar voce al suo pensiero – dice il segretario provinciale Pd Marco Simiani – sono da condannare per la bassezza del livello che certo non può essere adatto a chi dovrebbe invece rappresentare dei valori almeno di educazione e civiltà»; gli fanno eco i Giovani democratici, la costale in erba del partito, che si augurano «una presa di posizione chiara dell’amministrazione comunale per capire, davvero, da quale parte sta».

Non passano le critiche verso quel post sui «frogetti» e quella foto del saluto romano del pugile Primo Carnera, pubblicate dal consigliere comunale negli ultimi giorni. Lui ha spiegato di non aver mai avuto l’intenzione di offendere qualcuno, di non essere omofobo e che quel post era «satira politica rivolta a una persona ben precisa»; ha spiegato che questi messaggi erano nella sua pagina personale e che la polemica è nata solo quando esponenti della sinistra li hanno ripresi e pubblicati su uno spazio pubblico, come il gruppo “Cara Grosseto”. Ma le sue parole non convincono il Pd.

«Crediamo che i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, debbano attenersi ad un profilo che prevede dei doveri connaturati al ruolo che ricoprono, pena lo snaturamento della loro posizione – attacca Simiani – Ove così non sia, il rischio più grande, è che la rappresentanza istituzionale non rispecchi il pensiero animante una Grosseto che merita di confrontarsi con concretezza e serietà e non con derive fasciste e populismi».

Sulla stessa linea i Giovani Democratici, che ricordando «le belle immagini della manifestazione grossetana a sostegno del Ddl Cirinnà», e definiscono «incivili» le parole di Tornusciolo. «Ci eravamo illusi – dicono –che una delle prime unioni civili rappresentasse un chiaro segnale, ma non era così. Grosseto e i cittadini, di qualsiasi orientamento sessuale, non si meritano questo, ci rifiutiamo di credere che le affermazioni lette questi giorni possano rappresentare anche una piccola parte dei grossetani».

Alfredo Faetti

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