Il Tirreno

Grosseto

Raddoppiano le rate per pagare le imposte

Gavorrano: il consiglio comunale ha detto sì, adesso la suddivisione è a otto Lo scopo è quello di andare incontro alle famiglie che si trovano in difficoltà

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GAVORRANO. L’intenzione è quella di andare incontro ai cittadini che vivono situazioni di difficoltà. Un passo verso quelle famiglie per cui anche 60 euro fanno la differenza. È con questo spirito che il consiglio comunale di Gavorrano ieri ha approvato una maggiore rateizzazione sugli accertamenti delle imposte locali, che passano da una suddivisione in quattro rate ad una di otto. Raddoppiano.

Durante la discussione, su proposta dell’opposizione Gente Comune, l’assise ha valutato anche la possibilità di farne diventare dieci, ma alla fine questa maggiore suddivisione avrebbe portato a dei problemi di cassa. Quindi la modifica è stata stabilita ad otto rate bimensili per quelle cartelle che superano i 400 euro: la più alta in tutta la zona nord della Maremma. «Abbiamo pensato questa modifica vista le condizioni di particolare difficoltà che sta attraversando la nostra comunità» ha spiegato il sindaco Elisabetta Iacomelli, riferendosi ai purtroppo molti nuclei famigliari sul territorio minerario costretti a combattere per arrivare a fine mese. «È un’ottima decisione che si trova d’accordo» ha detto il consigliere d’opposizione Patrizia Scapin, annunciando così una condivisione di vedute sul punto tra maggioranza e minoranza (e anche questa è una notizia). Ma c’è anche un altro motivo per cui l’amministrazione ha deciso di andare verso una maggiore rateizzazione: dando modo a chi è in difficoltà di riuscire a pagare, il Comune ha maggiore garanzie di riscossione. «È dimostrato - ha spiegato il tecnico del municipio - che chi chiede di poter rateizzare la propria cartella è perché è intenzionata a pagarla ma sul momento non ha le disponibilità per farlo. Chi invece non vuole pagare, non chiede un bel nulla».

Bene andare incontro agli onesti contribuenti insomma, anche per le casse pubbliche. La prima ipotesi avanzata dalla maggioranza, come ha spiegato la stessa Iacomelli, era quella di aumentare le rate di pagamento da quattro a sei; ma all’ultimo, proprio prima del consiglio, si è deciso di salire ad otto. «Noi proponiamo di arrivare a dieci rate» ha suggerito Scapin, ma la discussione che ne è seguita ha dimostrato - stando alla spiegazione dei tecnici - che poco o nulla sarebbe cambiato per il contribuente, mentre ci sarebbero stati dei problemi di cassa, dato che con dieci rate le entrate tributarie sarebbero slittate tutte le volte di un anno fiscale. Il tetto, dunque, è stato fissato ad otto, che rimane la soglia più alta della zona.

Il regolamento dei tributi comunali ha visto poi anche un’altra modifica: è stata cancellata la richiesta di motivazione per la rateizzazione. «Come è possibile stabilire chi ne ha bisogno e chi no? - hanno continuato i tecnici - Bene allora concederla a chiunque la chieda: perché se la chiedono vuol dire che pagheranno».

Alfredo Faetti

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