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Due insegnanti vincono le cause contro il ministero
GROSSETO. Il giudice del Tribunale di Grosseto, Claudia Frosini, ha riconosciuto a due insegnanti, in un caso il diritto a partecipare alle procedure di mobilità su tutti i posti vacanti e, nell'altr...
GROSSETO. Il giudice del Tribunale di Grosseto, Claudia Frosini, ha riconosciuto a due insegnanti, in un caso il diritto a partecipare alle procedure di mobilità su tutti i posti vacanti e, nell'altro, a essere inserita nelle graduatorie a esaurimento. Due ricorsi d’urgenza.
Nel primo caso, l’insegnante aveva presentato ricorso contro il ministero dell’Istruzione, sostenendo di aver superato il vincolo di permanenza quinquennale sul posto di sostegno ai fini del trasferimento al ruolo di insegnante comune, in virtù dei precedenti periodi di servizio prestati come docenti a tempo determinato. Anche perché il vincolo quinquennale, aveva segnalato, sarebbe stato abrogato in conseguenza dell’entrata in vigore del piano straordinario di mobilità territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell'organico. Il ministero si era opposto. Il giudice del lavoro ha riconosciuto la competenza in materia e anche la fondatezza del ricorso: complessivamente, considerato il servizio prima dell’immissione in ruolo, l’insegnante ha maturato un periodo superiore ai cinque anni al momento della presentazione della domanda di trasferimento al ruolo comune. Il merito sarà discusso in altra udienza.
Anche nel secondo caso, il giudice Frosini ha riconosciuto la fondatezza del ricorso d’urgenza. L'insegnante si era rivolta al Tribunale perché si era vista esclusa dalle graduatorie a esaurimento: aveva tra l’altro sostenuto di essere in possesso del titolo abilitante (diploma magistrale sperimentale linguistico - entro il 2001-2002) e che questo è da considerarsi valido. Anche in questo caso il ministero si era opposto, sostenendo l'impossibilità di equiparazione dei diplomi. Ma il giudice ha richiamato il parere del Consiglio di Stato che sostiene la validità del titolo di studio in possesso della ricorrente. Al ministero è stato quindi ordinato con urgenza di inserire l’insegnante nella Gae di terzo livello valida per le scuole dell’infanzia e per la scuola primaria. (p.s.)
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