Il Tirreno

Grosseto

«Sul ricorso ci difenderemo con serenità»

«Sul ricorso ci difenderemo con serenità»

Unicoop esprime fiducia al progettista Giunta. Intanto Tei ribatte: «Non ho voluto io la variante»

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GROSSETO. «Ci difenderemo con serenità e con la determinazione di sempre, ma ci fa stare tranquilli la meticolosità con cui il nostro progettista, l’ingegner Fausto Giunta, ha accompagnato tutto l’iter di realizzazione del centro commerciale».

Così il presidente di Unicoop Tirreno, Marco Lami, di fronte alla notizia del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato da Ascom Confcommercio sulla variante ultima che ha interessato il Pis del Commendone.

La cosa, dunque, non preoccupa più di tanto né i vertici di Unicoop Tirreno né quelli di Igd. Giunta sottolinea che i 5.000 metri quadrati in più che Coop ha ricevuto con la variante contestata, in realtà sono la restituzione di quanto era già stato previsto negli strumenti urbanistici ed era stato successivamente sottratto.

Per quanto riguarda, poi, la questione della suddivisione interna della galleria, anch’essa contestata da Ascom (che ritiene che non vi sarebbero dovute essere medie strutture all’interno), «non avevamo alcun vincolo – spiega il progettista –. La norma ci consentiva di fare sia alcune medie distribuzioni che un’unica grande distribuzione, dunque non vedo quale possa essere il problema».

Il responsabile sviluppo di Unicoop Tirreno, Simone Pieraccini, sottolinea poi il fatto, curioso, che a presentare il ricorso sia stata un’associazione che, tra i propri associati, ha, probabilmente, anche qualcuno degli operatori locali che ha deciso di scommettere sul nuovo centro commerciale.

Sulla questione interviene anche l’ex assessore all’urbanistica del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei. «La delibera con cui, accogliendo un’osservazione presentata da Coop, il consiglio comunale aggiunse 5.000 metri quadrati alla superficie di vendita dell’iper – dice Tei – è la numero 1 del 15 gennaio 2013 e con la seguente delibera 48 del maggio 2013 venne modificato l’articolo 168 del Regolamento urbanistico confermando tale ampliamento. A quella data io non ero assessore all’Urbanistica ma ad altro. La delibera adottata e poi, approvata, nel periodo di mia delega, sostanzialmente attua la previsione contenuta nel regolamento dello strumento generale».

Per tutte le delibere, puntualmente depositate e pubblicate su “Amministrazione trasparente”, precisa Tei, «non sono mai pervenute osservazioni puntuali, tant’è che il piano attuativo è divenuto esecutivo senza necessità di un nuovo esame del consiglio comunale. Quindi nel prendere atto della presentazione del ricorso non capisco proprio perché la direttrice di Ascom abbia voluto rivolgermi una così gratuita, infondata e “gentile” attenzione».

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