Il presidio
«Le foresterie? Facciamone un uso sociale»
A processo concluso, Rifondazione comunista torna a chiedere di cambiare la destinazione degli alloggi dell’ippodromo
FOLLONICA. Utilizzare le foresterie dell’ippodromo per funzioni sociali. Chi ha sempre avuto grandi dubbi sulla costruzione di un centro ippico al di là dell’Aurelia (dubbi che tra l’altro in passato hanno anche portato all’uscita di due suoi assessori dalla giunta di Claudio Saragosa), oggi torna a riflettere su quella struttura. Ad intervenire sull’argomento è infatti Rifondazione comunista che propone di destinare gli alloggi interni al centro ippico, protagonisti della vicenda giudiziaria conclusa da qualche giorno, al sociale.
«Leggeremo con attenzione le motivazioni della recente sentenza del Tribunale di Grosseto su quanti consentirono che le 167 foresterie costruite all’ippodromo fossero portate sul mercato delle abitazioni civili e, pertanto, poste sotto sequestro preventivo dalla Procura - dicono dal partito - Tuttavia la gestione di quel patrimonio ritorna oggi alla politica locale e, viste le richieste di utilizzo già avanzate da chi ne è tornato in possesso grazie alla vecchia convenzione con il Comune, non abbiamo dubbi che gli stessi soggetti, che hanno condizionato politicamente le scelte di ben tre giunte comunali, torneranno alla carica per incassare quanto avevano previsto. Ma quel progetto speculativo ha portato la Procura nel 2011 a chiedere e ottenere dal giudice delle indagini preliminari il rinvio a giudizio di tre amministrazioni, alcune delle quali si sono salvate solo per la ridotta durata dei tempi della prescrizione (di berlusconiana introduzione) per l’ipotizzato reato di lottizzazione abusiva».
Già nel 2006 Rifondazione comunista aveva proposto al governo follonichese di sanare la situazione delle foresterie con una variante urbanistica che cambiasse la destinazione d’uso di quelle costruzioni, da annessi alle attività ippiche ad abitazioni civili. «Così avremmo chiamato le cose con il vero nome (ma quali foresterie?) e avremmo incassato gli oneri di urbanizzazione dovuti, rimasti purtroppo a carico dei follonichesi - spiegano dal circolo - Noi rimaniamo dell’opinione che al di là dell’Aurelia non si devono costruire altre abitazioni e continueremo a svolgere un’azione politica di critica sulla destinazione di quelle foresterie, che oggi vorremmo fossero dedicate a funzioni socialmente utili. L’esposto fatto alla Procura di Grosseto nel 2006, che ipotizzava un possibile abuso, non ha prodotto risultati e il personale politico che governa Follonica è rimasto lo stesso. Tant’è che alla nostra richiesta ufficiale del maggio 2015 agli imputati di rinunciare alla probabile prescrizione per coerenza e sicurezza della bontà delle proprie azioni nessuno ha risposto».
Rifondazione propone di attivare un percorso di ampia partecipazione e consultazione dei follonichesi per decidere la destinazione dell'area del nuovo ippodromo, visto che la proprietà di tutte le strutture è al momento pubblica.
Paola Villani
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