Il presidio
In Comune un ufficio si occuperà di esaminare i bandi Ue
Un ufficio dedicato solamente ai bandi messi a disposizione dalla comunità europea. Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, è appena rientrato da un viaggio di tre giorni a Bruxelles durante il quale...
Un ufficio dedicato solamente ai bandi messi a disposizione dalla comunità europea. Il sindaco di Follonica, Andrea Benini, è appena rientrato da un viaggio di tre giorni a Bruxelles durante il quale ha avuto l’occasione, insieme ad altri amministratori della Toscana, di parlare con alcuni dirigenti dell’Unione europea, specialmente con i funzionari che fanno capo a settori dedicati ai trasporti, ad innovazione e cultura e all’agricoltura. Sono molte le opportunità che la comunità europea mette a disposizione degli Stati membri e a Follonica non manca un esempio eclatante di una simile chance: il maxi finanziamento con il quale è stato possibile riqualificare parte dell’ex Ilva e costruire il Parco Centrale arriva proprio dall’Europa. Ma non è l’unico: anche il progetto da 10 milioni di euro per la costruzione del campus scolastico che presto vedrà la luce proprio nel nuovo spazio di via Massetana, è stato finanziato sempre con denari che non arrivano dalle casse comunali ma da quelle statali. «Sono stati tre giorni intensi - ha dichiarato Andrea Benini nel corso dell’ultimo consiglio comunale - tre giorni in cui abbiamo avuto modo di parlare con molti rappresentanti e funzionari dell’Europa. La visita è stata l'occasione per conoscere un mondo quasi inesplorato, non solo dal Comune di Follonica, ma anche dall’Italia intera: si tratta dei bandi ad affidamento diretto, bandi ai quali è possibile accedere senza la mediazione di enti superiori ad un Comune, che portano anche ad avere finanziamenti completi per dei progetti specifici. Abbiamo, come sistema Italia, perso in questo ambito molti treni: per poter accedere a questa tipologia di contributi serve sicuramente una grande capacità d'azione e di progettualità».
Proprio per questo il sindaco ha parlato della creazione di un ufficio completamente dedicato ai bandi europei, così da avere un contatto diretto e continuo con Bruxelles. Oggi, con le casse degli enti pubblici italiani che languono, avere dei contributi extra diventa fondamentale per pensare a nuove opere o progetti, che altrimenti non sarebbe possibile realizzare. «Dovremmo dotarci di una struttura magari solo comunale, ma anche che possa raggruppare più enti, ma che si occupi solo delle opportunità messe a disposizione dall'Europa: non dobbiamo perdere altro tempo». (p.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google