Il Tirreno

Grosseto

roccalbegna

Dalle dimissioni al rilancio Giorni caldi per Conti (Pd)

Dalle dimissioni al rilancio Giorni caldi per Conti (Pd)

ROCCALBEGNA. In un pugno di giorni si dimette, ritira le dimissioni, scopre che non erano neppure valide e poi diventa il protagonista del rilancio del centrosinistra, con tanto di dichiarazione...

2 MINUTI DI LETTURA





ROCCALBEGNA. In un pugno di giorni si dimette, ritira le dimissioni, scopre che non erano neppure valide e poi diventa il protagonista del rilancio del centrosinistra, con tanto di dichiarazione ufficiale della coalizione e sua nomina al vertice.

Contrordine per Giuseppe Conti. Il capogruppo di minoranza e unico rappresentante nel consiglio comunale di Roccalbegna della lista “Per un futuro nuovo” (Pd), ritira le dimissioni presentate il 17 ottobre. In effetti non ci sarebbe stato bisogno di revoche, perché quelle dimissioni non erano valide, dato che erano state inoltrate per posta elettronica certificata, e non a mano all’ufficio protocollo, e mancava la firma di pugno dell’interessato, come prevede il regolamento.

In ogni caso, adesso Conti, che è l’unico esponente del Partito democratico nel consiglio comunale rocchigiano, rientra e le motivazioni di questo cambio di rotta arrivano direttamente dallo stato maggiore del Pd, con il segretario Marco Simiani, del Psi, con il segretario Francesco Giorgi, e da Alberto Coppi, coordinatore Pd Amiata.

«Nasce il gruppo di centro sinistra “Pd area riformista per il centrosinistra” con alla guida il capogruppo, l’architetto Giuseppe Conti – scrivono Simiani, Giorgi e Coppi in una nota –. Le persone che vivono a Roccalbegna oggi più che mai hanno la necessità di avere un punto di riferimento, una sponda che sappia dare risposte ai bisogni e costruire una strategia per progettare il futuro di queste comunità. Il centro sinistra vuole che tutte le realtà locali, dalle più piccole alle più grandi, concorrano alla crescita della Maremma e dell’Amiata e ritiene che tutto passi anche attraverso un rinnovamento della politica e dei suoi rappresentanti. Nessuna dimissione quindi, ma al contrario, il rilancio di un’attività e di un progetto politico in grado di rappresentare un modello per tanti piccoli comuni».

Nessun commento da parte del diretto interessato, con il quale ieri non è stato possibile mettersi in contatto. (f.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera