Il Tirreno

Grosseto

Capalbio e la Tirrenica ecco la mappa nera

di Ivana Agostini

Il sindaco Bellumori presenta punto per punto la lista delle obiezioni «Dal pedaggio all’assenza della viabilità secondaria, un tracciato da rivedere»

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CAPALBIO. L’amministrazione comunale di Capalbio non fa passi indietro sulla sua posizione riguardo gli aspetti critici riscontrati nel tracciato del lotto 5A del corridoio Tirrenico.

Lo scorso lunedì il commissario di Governo per la realizzazione dell’autostrada Giorgio Fiorenza, accompagnato da alcuni tecnici della Sat, ha incontrato i sindaci della zona sud della Maremma. A Capalbio c’è stato l’incontro più vivace a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Luigi Bellumori, il capogruppo di maggioranza Giancarlo Nardi e i due capigruppo di opposizione, Luciano Piccolotti e Settimio Bianciardi. Bellumori, senza peli sulla lingua, ha illustrato chilometro dopo chilometro tutti gli aspetti più spinosi del tracciato che attraverserà il suo comune.

Il primo punto sul quale però il primo cittadino ha espresso perplessità è la barriera all’altezza di Fonteblanda (Orbetello) «che di fatto - dice - implica l’onere del pedaggio a carico di tutti cittadini e imprese di Capalbio, Manciano, Orbetello, Monte Argentario e Isola del Giglio». Non solo. Al sindaco non va giù «l’assenza a livello progettuale della viabilità secondaria. L’autostrada - sostiene il sindaco - attraversa il territorio sostituendosi all’attuale Aurelia non considerando minimamente la viabilità e gli spostamenti interni. Sarà un’infrastruttura che diventerà una vera e propria barriera fisica, non sufficientemente ponderata e che, pensata per essere realizzata con poche risorse, rischia di stravolgere un intero territorio».

Tanti i punti che fanno storcere il naso all'amministrazione capalbiese a partire dalla Nunziatella. «Qui - fa notare Bellumori - occorre rivedere il tracciato in modo da non frazionare proprietà e aziende agricole, consumando meno suolo, utilizzando in gran parte la viabilità esistente per salvaguardare le attività agricole e commerciali. In alternativa - prosegue - si potrebbe ipotizzare un sottopassaggio e una rotatoria in prossimità di Nunziatella». Sul territorio di Capalbio, per l’esattezza a Capalbio Scalo, verrebbe posizionato il cantiere. «Il cantiere operativo e l’area temporanea di deposito materiali - sostiene l’amministrazione - dev’essere tolto in quanto non è accettabile la previsione di una così vasta area di cantiere con macchine in movimento e materiali in prossimità di un centro abitato con vocazione turistica».

La piccola Atene chiede anche una maggiore attenzione per la viabilità interna, comunale e provinciale, ritenuta «inadeguata al flusso del traffico che vi si riverserebbe, implementando gli interventi per la sicurezza della strada provinciale Pedemontana».

Secondo il sindaco «deve obbligatoriamente essere eseguito un intervento di raccordo tra l’unico accesso autostradele e la strada comunale dell’Origlio attraverso l’ampliamento della strada di Selva Nera. Sulla strada comunale di Selva Nera». All’altezza della strada comunale del 33 dove si intercetta l’autostrada è ribadita dall’ente capalbiese la necessità di un cavalcavia o meglio di un sottopasso. Attenzione è stata chiesta anche per il Centro rurale “G” dove «la realizzazione dell’autostrada e della viabilità parallela di servizio andranno a occupare quasi tutto lo spazio disponibile tra le abitazioni esistenti. La viabilità verrà realizzata praticamente a confine con l’attuale albergo La Torricella. Chiesta poi la massima tutela per il palazzo del Chiarone».

Il Comune di Orbetello nell’incontro con Fiorenza ha ribadito invece la necessità, prima di ogni altra cosa, di togliere il pedaggio ai residenti. Nel frattempo a Orbetello Scalo è nata l’associazione volontaria di quartiere Orbetello Scalo di cui è presidentessa Francesca Larini. L’associazione ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita del quartiere con l’intento di discutere i problemi che ha la frazione tra cui i due più importanti: inquinamento e autostrada. E di autostrada si parlerà stasera nella sede della locale polisportiva alle 21 con l’illustrazione del tracciato definitivo da parte dell’ingegnere Marco Martens.

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