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Bancomat risulta guasto In realtà è stato assaltato
Colpo ad Arcille: i ladri aprono la cassaforte sul retro con la fiamma ossidrica ma nessuno se ne accorge finché il portavalori incaricato da Mps non interviene
ARCILLE. Da un po’ chi andava a prelevare denaro trovava sullo schermo la scritta “fuori uso”. Tutti pensavano a un guasto. Ma quando il portavalori incaricato dal Monte dei Paschi è arrivato al bancomat di Arcille (Campagnatico) ha fatto un’amara scoperta.
Il “guasto” era in realtà stato provocato dall’assalto subìto da parte di sconosciuti, che con la fiamma ossidrica avevano letteralmente sventrato la cassaforte e rubato tutti i contanti.
La scoperta è di ieri mattina ma il colpo potrebbe essere precedente. Nessuno però se n’era accorto, né avrebbe potuto, a meno che non avesse fatto un sopralluogo mirato sul retro del casottino.
Il bancomat di Arcille, sulla provinciale per Grosseto, vicino alla rotatoria, ha infatti una parte retrostante non visibile dalla strada. Per questo, anche ad assalto avvenuto, chi è passato lì davanti non si è accorto di nulla.
Al portavalori incaricato dalla banca – il bancomat è isolato, non ha cioè una filiale alle spalle – è bastato però girare l’angolo per trovare la cassaforte affettata con la fiamma ossidrica, il portellone divelto, la macchina sconquassata, e dei soldi nessuna traccia.
Quella degli assalti ai bancomat dei piccoli paesi è una piaga che affligge la provincia di Grosseto da tempo. Solo quest’estate ne hanno fatto le spese il bancomat di Capalbio e quello della sua frazione Borgo Carige a giugno, quello di Gavorrano sempre a giugno, quello di Marsiliana (Manciano) a luglio. A gennaio era successo al bancomat del Punto (Scarlino) e pochi giorni fa è toccato a quello di Boccheggiano (Montieri).
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