Il Tirreno

Grosseto

comune di massa marittima e regione

Un protocollo d’intesa per avere cittadini “partecipi”

di Alfredo Faetti

MASSA MARITTIMA. Accesso a ogni documento utile per una pratica amministrativa, anche attraverso il web. Spinta a creare forme associative nella propria comunità, piena disponibilità a fornire quanto...

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MASSA MARITTIMA. Accesso a ogni documento utile per una pratica amministrativa, anche attraverso il web. Spinta a creare forme associative nella propria comunità, piena disponibilità a fornire quanto occorre per la trasparenza ai residenti di altri Comuni e finanziamento di ogni sorta di partecipazione.

Sono alcuni punti del nuovo protocollo d’intesa che il Comune di Massa Marittima ha stipulato con la Regione: un documento che permetterà di promuovere qualsiasi forma di partecipazione dei cittadini alla stesura di politiche comuni. La realizzazione di una nuova opera urbanistica ad esempio, o il restauro di un monumento, la stesura di un programma di eventi e così via. Il cittadino potrà prendere parte a qualsiasi percorso che l’amministrazione comunale vorrà intraprendere per il futuro della Città del Balestro. La domanda è quali cambiamenti porti in effetti questo protocollo d’intesa, visto che sindaci e assessori ripetono il concetto di «partecipazione» senza sosta? Novità concrete in realtà ci sono, come la possibilità «per gli enti locali, anche con il supporto regionale, di allestire siti internet per i processi partecipativi»: ossia la possibilità di creare pagine web che contengano tutta la documentazione necessaria per un dato procedimento, come avviene ad esempio con il sito della Regione con i procedimenti di Via (valutazione d’impatto ambientale), in cui vengono pubblicate tutte le relazioni e i contenuti a riguardo. L’informazione è un cardine di questo documento. Prevede che «gli enti locali massimizzino la diffusione di ogni documento utile ai processi partecipativi in tutte le sue forme» e «mettano a disposizione del pubblico la documentazione delle esperienze partecipative svolte, scambiandosi informazioni». Passaggi utili per creare percorsi condivisi Comune-cittadini anche nelle future scelte dell’amministrazione. Massa Marittima ha deciso di aderire a questo protocollo d’intesa su spinta dell’Act (associazione dei Comuni Toscani), che subito ha risposto presente all’invito della Regione. Del resto la convenzione con l’Act prevede che «la progettualità partecipata del miglioramento deve costituire un campo di esercitazione e di crescita e va estesa anche ai cittadini, ai giovani e agli studenti di ogni ordine e grado». Il Comune potrà essere chiamato in causa anche per procedimenti che esulano dai suoi confini territoriali. La direzione è quella di una partecipazione su larga scala.

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