Il presidio
Nuova luce con 5 milioni di investimenti
Il Comune di Follonica progetta il passaggio quasi totale ai lampioni a led. Il risparmio sarà di 20.000 euro all’anno
FOLLONICA. Follonica brillerà di nuova luce: maxi investimento di cinque milioni di euro per portare il 90% dei lampioni cittadini a led, con un risparmio annuale di 20.000 euro sull’energia.
«Un’occasione unica», così l’amministrazione comunale commenta l’adesione alla convenzione proposta da Citelum, azienda che ha vinto l’appalto promosso dal ministero delle finanze attraverso la società statale Consip. La giunta follonichese si era data alcuni obiettivi nell’ambito della pubblica illuminazione: la messa in sicurezza degli impianti, l’efficientamento energetico, tempi minori per le manutenzioni, portare la città a essere più tecnologica e valorizzare il patrimonio artistico esistente con dei punti luce. Come fare considerando anche le sempre minori risorse a disposizione per gli enti pubblici? Le strade da intraprendere erano tre: o aderire alla convenzione proposta da Consip o attivare dei project financing (progetti che portano a interagire pubblico e privato) o infine aprire un bando pubblico da svariati milioni di euro. La scelta è stata fatta attraverso una comparazione dei benefici economici e delle tempistiche: l’opzione migliore è risultata quella di affiancare il Comune al gruppo Citelum, presente nella gestione della pubblica illuminazione in molte città di tutto il mondo. Che cosa cambierà per i cittadini del golfo? Il lavoro più importante riguarderà i lampioni presenti nel territorio comunale. A Follonica sono presenti 4.500 punti luce, dei quali 4.000 pubblici e 500 di proprietà di Enel Sole (i lampioni del centro cittadino che il Comune vuole comunque di acquistare nei prossimi anni): i pali dell’illuminazione del Comune saranno tutti portati a led (3500 quelli dove ancora si utilizzano le vecchie lampade) e non solo. I lampioni non a norma lo diventeranno, quelli ormai datati saranno sostituiti (150), altri saranno ripuliti e riverniciati. Il passaggio a led porterà un risparmio annuale di ventimila euro. Non solo: oltre alla pubblica illuminazione nel maxi progetto c’è anche una parte dedicata alle nuove tecnologie. Il Comune ha investito per l’ambito definito “Smart city” 800.000 euro, che verranno distribuiti su più interventi, dall’ampliamento della wi-fi gratuita (l’amministrazione sta pensando per esempio di estenderla alle pinete, al Parco Centrale, ancora al lungomare), oppure per acquistare delle panchine dove sia presente un caricatore per batterie del telefono o dei pc; ancora dotare la città di centraline per il controllo dell'inquinamento atmosferico o rendere possibile l’installazione di videocamere. I lavori dureranno all'incirca un anno e mezzo e inizieranno nel 2017, mentre il contratto con la Citelum durerà nove anni: i pagamenti dell’amministrazione saranno dilazionati in questo periodo e arriveranno dal bilancio per la quasi totalità, solo gli 800.000 destinati al piano Smart city dovranno essere reperiti da altre tipologie di finanziamento. A fine contratto il Comune potrà fare un nuovo bando per affidare la pubblica illuminazione, ma con un sistema completamente nuovo e all’avanguardia.
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